Diritto alla casa: c’è l’accordo sul canone concordato

Il Comune di Terni al fianco delle famiglie in difficoltà

El. Cec

TERNI – Martedì mattina, 4 luglio 2023, è stato depositato l’accordo sul canone concordato tra Palazzo Spada, le associazioni di proprietà e i sindacati degli inquilin,i per andare incontro alle esigenze delle famiglie che versano in gravi difficoltà economiche. Garantendo loro il diritto alla casa.

L’accordo, che entrerà in vigore già da domani 5 luglio, prevede affitti a canone concordato per gli immobili ad uso abitativo. Molte famiglie, infatti, non riescono ad accedere all’edilizia residenziali, disagio incrementato anche dal fatto che non ci sia né un bando sul contributo d’affitto, né un bando per la morosità incolpevole. Ricordando che sono inoltre più di 4 anni che si attende un bando per le case popolari in Umbria. « È un nuovo accordo che impatta in maniera pesante sugli aspetti sociali della città perché nell’accordo ci sono i minimi e i massimi dei canoni che saranno poi premiati da un punto di vista fiscale accedendo alla cedolare secca al 10% – afferma Mauro Cingolani, Presidente associazioni piccoli proprietari immobiliari Terni – la realtà del mercato delle locazioni a Terni non è particolarmente brillante, infatti si sono persi 5 mila abitanti dal 2010 al 2013. Oggi c’è un evidente sovrabbondanza dell’offerta che non corrisponde alla domanda».
Il canone concordato comporta una serie di benefici: cedolare secca al 10%, l’abbattimento Imu del 25%, la possibilità di non pagare né tassi di registro né l’imposta di bollo. «Il Sunia è soddisfatto dell’accordo, che è fondamentale perché tiene conto della presenza di molte organizzazioni in più, allargandosi a più rappresentanti sia dalla parte sindacale, sia della parte della proprietà – il commento di Matteo Lattanzi, segretario Sunia Terni – l’obiettivo che ci eravamo dati insieme alle altre organizzazioni sindacali degli inquilini è quello di mantenere inalterati i costi dei canoni per gli inquilini e in questo siamo riusciti».

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