El. Cec.
TERNI – Stretta del Comune di Terni sulle discariche a cielo aperto. Ma anche sulle bollette dei rifiuti. Sempre più salate. A cui si aggiunge il buco nero dell’evasione. L’assessore all’ambiente: «Chiedo all’Asm di intensificare l’attività di verifica».
Nonostante i dati evidenzino come le tonnellate di rifiuti siano diminuite dal 2018 al 2022, passando dalle 53.206 tonnellate alle 46.823, tale flessione non si riscontra nelle bollette della Tari.
In media ogni residente ha prodotto poco più di 431 chili di rifiuti, 22 in meno rispetto al 2018. La raccolta differenziata è passata dal 74,3% al 76,8% del 2022, con un incremento del 2,5%. Tuttavia la bolletta passa da 20,9 milioni di euro del 2018 ai 21,926,699 euro del 2022. Quindi ben un milione in più. A questa cifra si aggiunge il buco nero dell’evasione. Che pesa ancora di più su persone che pagano correttamente.
Per questa ragione l’ assessore all’ambiente Mascia Aniello scrive all’Asm per far intensificare l’attività di verifica, al fine di salvaguardare le tantissime persone che pagano correttamente e per contrastare l’evasione della Taric, insieme l’abbandono incontrollato dei rifiuti.
«Chiedo di attivare controlli incrociati sulle bollette elettriche e idriche, nonché quant’altro tecnicamente utile a stanare proprietari e inquilini che cavalcano questo grave fenomeno, con locazioni in nero e altre vicende poco commendevoli – afferma Mascia Aniello – prima dell’assegnazione del servizio con il noto contratto quindicennale, Asm abbia effettuato tali operazioni, tanto da ridurre l’impagato al 5% medio. Considerando anche che tale situazione di illegalità favorisce il proliferare delle discariche abusive, con rifiuti abbandonati ovunque».


