R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Gigantesco è il dolore a Città di Castello per la morte di Jacopo Baldi. La morte del giovane centauro di soli 22 anni, di professione elettricista, deceduto nelle prime ore del pomeriggio di sabato 15 luglio sull’Apecchiese a causa di un drammatico incidente, ha gettato nel lutto più buio l’intera comunità tifernate che ora piange una vita spezzata troppo presto.
Tanti sono stati gli attestati di cordoglio per la scomparsa di Jacopo. Struggente è il ricordo dei colleghi di lavoro della Cmc, azienda tifernate per la quale il ragazzo lavorava: «Piangiamo la tragica perdita del caro collega e amico Jacopo Baldi – scrive l’azienda su Facebook – È difficile trovare le parole giuste per esprimere il dolore e l’incredulità che proviamo in questo momento. Jacopo, un vibrante e dedito membro della nostra squadra, ci è stato portato via troppo presto a causa di un terribile incidente. Oltre ad essere un dipendente eccezionale, Jacopo era davvero una persona meravigliosa. Il suo sorriso caldo, il suo cuore gentile e la sua natura compassionevole gli hanno reso una gioia di stare vicino. In questo momento difficile, i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia. L’intera compagnia è con loro in questo momento di dolore e lutto. Riposa in pace caro Jacopo».
Jacopo aveva frequentato il corso Ipsia elettronico del Campus “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” di Città di Castello. Un legame, quello con gli ex compagni, gli insegnanti e tutto il personale scolastico, che è rimasto sempre forte, tanto da venire descritto con bellissime parole dalla preside dell’istituto, la professoressa Marta Boriosi: «Jacopo era un bravo ragazzo, tranquillo e partecipativo, tant’è che anche dopo la maturità, tornava spesso a scuola, era molto affezionato ai suoi professori. Purtroppo la sua passione, la moto, lo ha rubato a tutti noi, soprattutto alla sua famiglia cui va l’abbraccio della nostra scuola».
A esprimere il più sentito cordoglio da parte di tutta la comunità di Città di Castello alla famiglia di Jacopo Baldi è il sindaco Luca Secondi: «Non trovo le parole per manifestare la totale vicinanza e solidarietà alla famiglia, agli amici e alla comunità locale dove Jacopo viveva serenamente benvoluto da tutti. Un dolore troppo grande da descrivere».
La salma di Jacopo Baldi si trova ancora presso l’obitorio dell’ospedale di Urbino. Nelle prossime ore sarà valutata l’ipotesi di effettuare l’esame autoptico sul corpo del ragazzo. Una volta ottenuto il nullaosta, sarà fissata la data per dare l’estremo saluto al 22enne.


