Estate in sicurezza sull’Apecchiese: «Basta con i motociclisti esaltati»

L’appello parte dal consigliere delle Marche Giacomo Rossi che ha inviato una lettera ai prefetti di Perugia e Pesaro-Urbino

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Maggiore presenza delle forze dell’ordine lungo la strada “Apecchiese” per renderla più sicura. A chiederlo è il consigliere regionale di Civici Marche, Giacomo Rossi che ha inviato una missiva ai prefetti di Perugia, Armando Gradone e di Pesaro-Urbino Emanuela Saveria Greco che già in passato si era mosso sul tema.

Rossi chiede di mantenere alta «l’attenzione sull’annosa questione legata ai comportamenti di alcuni motociclisti lungo la Sr 257 e la Ss 73 bis, problematica che si accentua in questo periodo estivo. Nei giorni festivi e prefestivi infatti, queste due arterie si trasformano in veri e propri circuiti, dove alcuni motociclisti sfoggiano la potenza dei propri motori con sorpassi azzardati, tagli di curve e sforamenti dei limiti di velocità».

Ciò, rimarca il consigliere marchigiano, avviene a discapito di tutti gli altri: «Residenti, pedoni, ciclisti, automobilisti vacanzieri e motociclisti per bene che vorrebbero godersi questi luoghi senza il rischio che qualche esagitato metta a repentaglio la propria ed altrui vita».

Continua l’esponente di Civici Marche: «Il grave incidente avvenuto domenica sulla Sr 257 Apecchiese, tra Apecchio e Piobbico,  è solo l’ultimo degli episodi che attesta questa situazione di pericolo. Come già affermato più volte, i motociclisti sono e saranno sempre i benvenuti nell’Appennino e nelle aree interne ma si chiede di porre in atto dei maggiori controlli efficaci e duraturi lungo le due arterie stradali».

La richiesta era stata messa in atto alcuni anni fa con successo, evidenzia Rossi, isolando e sanzionando «comportamenti scorretti e pericolosi, nonché tutelare i veri appassionati di mototurismo che  soprattutto in questo periodo dell’anno frequentano ristoranti e strutture ricettive dei nostri comuni appenninici».

I motociclisti, conclude Rossi, sono «i benvenuti, gli esaltati invece stiano a casa o vadano al massimo in una pista».

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