R.P.
PERUGIA – Conoscere se ci sono le possibilità di allargare gli aiuti e le agevolazioni per le zone colpite dal terremoto del 9 marzo. A chiederlo sono i consiglieri regionali della Lega, Marco Castellari e Manuela Puletti. Gli esponenti del Carroccio hanno infatti presentato un’interrogazione alla giunta Tesei per chiedere alcuni «chiarimenti sugli ambiti di applicazione e importo del plafond messo a disposizione da Monte dei Paschi di Siena, in intesa con il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, per interventi di Eco e Sismabonus al 110% negli edifici dell’area del cratere 2016» e, soprattutto, se tali risorse «possano essere estese anche ai territori in stato di emergenza, come quelli colpiti 4 mesi fa dal sisma».
I consiglieri altotiberini ricordano come «lo scorso 9 marzo tre scosse con epicentro Pierantonio abbiano reso inagibili 135 edifici tra Umbertide e Perugia, portando a 700 sfollati, danni stimati in 350 milioni e un’ipotesi ricostruzione in 3-4 anni». Per i due Comuni, specificano Castellari e Puletti, il 6 aprile il Consiglio dei Ministri aveva dichiarato «proprio lo stato d’emergenza, dal governo sono arrivati fondi per circa 5 milioni e, tuttora, il commissario Castelli sta lavorando per estendere i benefici del decreto legge con interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 a tutti gli immobili danneggiati di Pierantonio e dintorni». L’inserimento di queste zone nell’area del cratere 2016 permetterebbe, secondo i leghisti, di «velocizzare i tempi di ricostruzione».
Castellari e Puletti fanno poi notare come «la legge di bilancio 2022 preveda che nei Comuni colpiti da terremoti a partire dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, gli incentivi fiscali del Superbonus 110% siano prorogati al 31 dicembre 2025». La legge di bilancio 2023, sottolineano i consiglieri della Lega, ha previsto «la proroga del Sismabonus, con detrazione fiscale variabile dal 50 al 110% per lavori di adeguamento antisismico. A fine marzo scorso, infine, è stata approvata, dalla commissione Finanze della Camera, la proroga che garantisce fino al 2025 cessione del credito e sconto in fattura per interventi di ricostruzione che hanno usufruito del 110% su lavorazioni non coperte da contributo sisma».
I rappresentanti altotiberini chiedono anche di sapere riguardo ai 200 milioni di crediti legati all’utilizzo di Sisma ed Ecobonus 110%, stanziati dal Monte dei Paschi «a supporto della ricostruzione in Centro Italia, se questi siano utilizzabili solo per i Comuni del cratere 2016 o anche per Umbertide e Perugia, considerata la proroga del Superbonus al 2025 anche per le zone in stato di emergenza».
Castellari e Puletti interrogano la Giunta per conoscere se «l’ammontare del plafond sia stato calcolato tenendo conto del numero di edifici schedati e dell’importo medio necessario alla ricostruzione di ciascuno e, qualora non fosse così, se ci sia possibilità di impegnare altri istituti finanziari a garantire l’acquisto dei crediti per gli edifici del cratere».
Un analogo appello era partito nei giorni scorsi dal vicesindaco di Umbertide e assessore delegato alla ricostruzione post sisma, Annalisa Mierla. Inoltre, nell’esporre le linee programmatiche di mandato, il sindaco Luca Carizia ha ricordato il forte impegno dell’amministrazione umbertidese, verso gli organi competenti, per ottenere il prima possibile l’inserimento all’interno del cratere del sisma 2016.
Sul versante perugino delle zone colpite dal terremoto di marzo, come ha annunciato l’assessore alla protezione civile Luca Merli, nella giornata del 14 luglio è iniziata l’erogazione del contributo per 61 famiglie con casa inagibile. La prima tranche del sostegno rivolto ai nuclei familiari fuori dalla propria abitazione ammonta a 450mila euro.


