Giovani studenti da tutto il mondo in Umbria per diventare i futuri maestri della ceramica

Sono stati selezionati i finalisti del “Premio Rometti” che svolgeranno uno stage nella storica manifattura

UMBERTIDE (Perugia) – Arrivano da tutte le parti del pianeta per scoprire i segreti dell’arte della ceramica. Selezionati i finalisti dell’undicesima edizione del “Premio Rometti”, concorso internazionale voluto dalla storica manifattura umbra, riservato a studenti provenienti da tutto il mondo.

Il concorso mira a promuovere l’innovazione e l’originalità nel campo dell’arte ceramica, aprendo le porte della manifattura ai giovani, un po’ come accadeva già negli anni ‘20 e ’30 del XX secolo, quando le Ceramiche Rometti ospitarono giovani promettenti che poi divennero artisti di fama internazionale, come Corrado Cagli e Leoncillo Leonardi.
Un’esperienza che viene riproposta anche oggi, per volontà del titolare Massimo Monini e del direttore artistico Jean-Christophe Clair, con l’obiettivo di coniugare la tradizione e il savoir-faire inconfondibile della Rometti con l’innovazione e l’originalità delle impronte artistiche contemporanee, in un costante dialogo tra arte, artigianato e design.
Quest’anno la giuria si è trovata a valutare ben 150 progetti, realizzati da giovani provenienti da dodici accademie d’arte, università e istituti di design, italiani e internazionali.

Come da bando, sono sei i progetti selezionati dalla giuria, composta di esperti e presieduta dal grande designer Ugo La Pietra. I giovani creativi vivranno l’esperienza dello stage alla Rometti, da lunedì 24 a venerdì 28 luglio, dove daranno forma concreta alle loro idee, fianco a fianco con le esperte maestranze della manifattura.
I progetti selezionati sono: il vaso “Arizona” di Melania Presti (Accademia di Belle Arti di Firenze), il vaso “Creatura del mare” di Simone Centonze (Ied Milano); il set di vasi “Le boules” di Chiara Zannotti (Nuovo istituto di design di Perugia); il vaso “Lettera al sole” di Eric Beard (University of Washington); lo specchio “Luludi” di Maria Mazzetta, Alice Palestini e Anna Toppi (Isia Pescara); la lampada “Mercurio” di Helena Litvinyuk (Rome University of Fine Arts-Rufa di Roma).
In ottobre si terrà poi la cerimonia di premiazione con la votazione finale e per i primi tre classificati è previsto anche un premio in denaro.

Per tutti c’è inoltre la possibilità, più volte concretizzatasi nelle scorse edizioni, che il proprio progetto venga messo in produzione dalla manifattura, diventando così un importante trampolino di lancio nel mondo della grande arte, viste le collaborazioni costanti della manifattura con designer e aziende del calibro di Ugo La Pietra, Chantal Thomass, Roberto Capucci, Brunello Cucinelli, Kenzo Takada e Roche Bobois.

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