TERNI – Corso Tacito un mese dopo. Corso Tacito alle ore 13 di martedì 18 luglio. Non è proprio il Grand Hotel di Rimini ma l’ombra c’è. Niente a che vedere con il Parco Fellini ma c’è posto, quindi si parcheggia la due ruote carca di bagagli e ci si ferma. Un riposino pomeridiano e poi chissà, anche la notte, forse un long stay. Per la prima colazione ne volessi di bar in largo Villa Glori.
Era il 19 giugno, invece, quando l’altro punto di riferimento per senzatetto veniva rimosso. Era il giorno della discussione a palazzo Spada sull’incompatibilità del sindaco Bandecchi. Per 10 ore i riflettori sono stati concentrati sulla sala consigliare e solo il giorno seguente ci si è resi conto che erano state eliminate le panchine sulle quali stazionavano persone con problemi relazionali o di dipendenza. Un fatto che fece discutere. Dopo pochissimo quegli stessi sbandati si sono ritrovati su altre panchine di Corso Tacito. Ahiaiai, il vice sindaco Corridore, attento al decoro, aveva detto che se il problema si fosse spostato avrebbe fatto togliere tutte le panchine. Poi più niente. Ora però Corso Tacito di nuovo meta soggiorni e si va in una aiuola quindi sotto un albero. Una di quelle aiuole che sta a cuore ai ternani. Nel primo sabato di saldi estivi una commerciante si era messa ad emulare i Guerrieri del Verde compiendo un atto di generosità verso i ternani falciando l’erba. Magari se l’erba fosse stata ancora alta il problem adesso non si poneva.


