DI ARIANNA SORRENTINO
PERUGIA – Tecnica dell’abbraccio utilizzata a Perugia: il ladro si avvicina alla vittima prescelta, la abbraccia, le sussurra «da quanto tempo non ti rivedo» e nel mentre che il malcapitato ragiona su chi potrebbe essere la persona che si trova davanti, quella ha già sfilato via il portafoglio dalla borsa o gli accessori indossati. Il tutto in pochi secondi, e la povera vittima non ha nemmeno il tempo di rendersi conto di essere stata derubata.
I principali protagonisti? Gli anziani. Che in realtà devono fare i conti spesso con queste attenzioni malevole. È per questo che la questura di Perugia, nella mattina di lunedì 17 luglio, ha deciso di presentare alla stampa il vademecum per la prevenzione di furti e rapine che storicamente registrano una recrudescenza in occasione dell’esodo per le ferie estive. Si dà così avvio alla campagna di sensibilizzazione “Vacanze Sicure” estesa a tutta la cittadinanza.
A presentare il progetto il dirigente della divisione anticrimine Alessandro Drago, il portavoce del questore Roberto Conti e il dirigente dell’Upgsp Monica Corneli. «Con alcuni accorgimenti è possibile contenere questo fenomeno – spiega Conti – Si tratta di buone pratiche, che sono i presupposti per contrastare la micro-criminalità». Tra le prime strategie c’è quella di adottare porte blindate o infissi sicuri. Così come creare un buon rapporto con il vicinato, lasciando via le liti condominiali. Il vicino di casa potrebbe sventrare i possibili tentativi di furto da parte dei ladri. Come? «Chiamando il 112, il nostro numero unico di emergenza – spiega Drago – uno strumento di coordinamento e filtro attivo per fornire una prima risposta a tutte le chiamate di soccorso». Occhio ai dettagli. Ad esempio, se si avvista un veicolo in sosta da giorni o aggirarsi con fare sospetto annotare il numero di targa.
Secondo passaggio che sottolinea la questura: truffe e rapine. Alcune si verificano con una certa ricorrenza. Quali? Le truffe telefoniche, ad esempio. «Suo nipote è rimasto vittima di un incidente. Sono necessari dei soldi per le cure». O ancora, spesso entrano in azione i finti tecnici dell’acqua: si spacciano per addetti di società idriche e con questa scusa entrano in casa per verificare la salubrità dell’acqua. A quel punto i presunti tecnici invitano gli anziani ad aprire i rubinetti per far scorrere l’acqua e chiedono di depositare tutto l’oro presente nell’abitazione all’interno del frigorifero per evitare la corrosione. Approfittando poi della distrazione degli anziani, i ladri prelevano l’oro dal frigo e si allontanano. Nel vademecum in Pdf tutti i consigli e le buone pratiche da adottare.





