Il lavoro come strumento di inclusione, a Città di Castello si lavora per la “Ciclofficina sociale”

A lanciare l’idea è l’associazione “Il Mosaico 2.0”

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – A Città di Castello si lavora per costituire un progetto formativo e di inclusione. E’ quello della “Ciclofficina sociale”. A lanciarlo è l’associazione “Il Mosaico 2.0”. Lo scopo di questa realtà è quello di avviare un percorso di integrazione per i giovani con disabilità e quelli con disagio scolastico, valorizzando le loro capacità, abituandoli a lavorare in un clima collaborativo e sereno, all’insegna dell’ascolto reciproco, della tolleranza, del rispetto e della fiducia altrui, con l’obiettivo finale di far acquisire le competenze necessarie per svolgere semplici compiti di manutenzione.

L’associazione “Il Mosaico 2.0”, come spiega la presidente Rita Cuccarini, si sempre contraddistinta «per la presentazione di  progetti, sperimentati in altre realtà comunali o regionali Italiane. In questi ultimi mesi ci siamo documentati su altre attività progettuali che ci sono state di aiuto e spunto per creare un progetto relativo alla realizzazione di una “Ciclofficina sociale” che veicolasse contenuti educativi e partecipativi, attraverso il tema della manutenzione della bicicletta, con una forte vocazione sociale e attenzione al riciclo».

Nei giorni scorsi, la presidente Cuccarini insieme alla componente e stretta collaboratrice dell’associazione, Loretta Mambrini, ha incontrato  gli assessori  comunali alle politiche sociali Benedetta Calagreti e Letizia Guerri e la responsabile del servizi sociali del Comune di Città di Castello, Giuliana Zerbato. L’incontro è servito per presentare, discutere e definire insieme il  progetto che porterà alla realizzazione di una  “Ciclofficina sociale”. Il confronto, come sottolineano da “Il Mosaico 2.0”,  è stato propositivo e costruttivo e l’amministrazione cittadina ha considerato interessante la proposta dell’associazione.

Il lavoro dell’associazione non finisce qui. Dopo l’estate, rende noto “Il Mosaico 2.0”, saranno coinvolte  altre realtà socio-educative ed alcune figure tecniche presenti nel territorio per migliorare la qualità del progetto. «Siamo fiduciosi – concluse la presidente Cuccarini – che potranno seguire ulteriori incontri con l’Amministrazione Comunale, per meglio definire la fattibilità del progetto».

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