«Il mio sol pensier sei tu»

Il centro di Terni si prepara ad ospitare il cantiere del Verdi

TERNI – «Tutto è cominciato con un video girato all’interno del nostro teatro, che precedeva la proclamazione del vincitore del concorso di progettazione del Nuovo Teatro Verdi.  Da allora tanta strada è stata fatta fino ad arrivare ad oggi, al via ai lavori».  Il ricordo è dell’ex vice sindaco Benedetta Salvati sulla sua  pagina Facebook.  La scusa è la notizia, finalmente, dell’apertura del cantiere per la ricostruzione del teatro comunale di Terni. Il titolo del video, “Il mio sol pensier sei tu”. La musica, quella di Giacomo Puccini. L’aria, Recondita armonia (Tosca). Il riferimento a Cavaradossi che dipinge un quadro della Maddalena con i tratti della Marchesa Attavanti, non è casuale.  «L’ arte nel suo mistero le diverse bellezze insiem confonde…ma nel ritrar costei il sol pensier sei tu, Tosca sei Tu». Sulle note di Tosca, nel 2020, la Salvati dichiara: «Con questo progetto rifiorisce il Verdi». Il 29 dicembre del 2022 anche l’annuncio dello stanziamento di ulteriori 4 milioni di euro – a quel punto  il progetto per il nuovo Verdi  è interamente finanziato. Poi  c’è un intermezzo – la campagna elettorale. Dei sette candidati a sindaco Bandecchi è il solo a promettere di buttare via il progetto del nuovo Verdi per rifarlo secondo i disegni di Poletti.  Bandecchi diventa sindaco di Terni e la prima cosa che dice con la fascia tricolore indosso è che blocca i lavori del Verdi. Pochi giorni dopo annuncia anche l’incontro con il sottosegretario alla cultura Sgarbi. Ma Sgarbi, chiamato a prospettare ai ternani una soluzione polettiana per il teatro comunale, non si presenta nella Conca.  Tempo due settimane e torna a parlare del progetto nato nell’era Latini come unico possibile. Si procede dunque con la messa a terra dell’azione politica della vecchia amministrazione. La consegna dei lavori alla società vincitrice dell’appalto avviene nei 45 giorni previsti da contratto. Via Sant’Agape è già stata liberata dalle auto. I residenti hanno dovuto rinunciare ad almeno trenta parcheggi. Per il discount che serve una parte importante di centro storico è stata riservata un’area di carico e scarico merci dall’altro lato della strada. La segnaletica orizzontale è stata adeguata. Manca quella verticale: comunque la careggiata si restringerà e gli acessi saranno ad un unico senso di marcia.

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