La Corte dei conti lancia l’allarme: «Agli umbri potrebbe essere negato il diritto alla salute»

I rilievi della procuratrice generale Francaviglia

R.P.

PERUGIA –  Gli umbri potrebbero vedersi negato il diritto alla salute. A rilevarlo è stata la procuratrice generale della Corte dei conti, Rosa Francaviglia, in occasione del giudizio di  parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2022.

Come ha affermato la procuratrice, il diritto alla salute da «compromesso rischia di essere negato. E’ indubbio – ha detto Francaviglia nella requisitoria – che la sanità umbra sia connotata da evidenti criticità apprezzabili sotto duplice prospettazione, sia con riferimento all’incidenza della spesa che in relazione ai profili erariali. Criticità che sono suscettibili di tradursi nella compromissione del diritto alla salute della collettività locale come comprovato, peraltro, dai notevoli disservizi che affliggono attualmente le strutture sanitarie pubbliche, nosocomiali e non».

Dalla relazione fatta dai magistrati del collegio, relativamente al risultato economico del sistema sanitario regionale, emerge un equilibrio complessivo del sistema visto il risultato positivo di 807.493 euro. La sezione regionale evidenzia che questo è stato raggiunto dalla Regione in esito ad un percorso avviato con il tavolo di verifica degli adempimenti dal mese di febbraio 2023 (in seguito alla rilevazione di un disavanzo di 69,6 milioni di euro).

Anche per il 2022 quindi, secondo la Corte dei conti, permangono «criticità già segnalate nei precedenti esercizi». Quelle evidenziate sono in particolare gli investimenti in edilizia sanitaria, la spesa sanitaria e anche la spesa farmaceutica che «si è attestata su valori superiori a quelli programmati».

Così la presidente della Regione, Donatella Tesei, nel corso del suo intervento: «La Corte dei conti ha dato atto dei passi in avanti e dobbiamo continuare lo sforzo che stiamo facendo, così come prendiamo atto delle osservazioni che ci sono state fatte per migliorare ancora la nostra attività. La parificazione come atto contabile riassuntivo costituisce la fase di chiusura del ciclo annuale dei controlli a questa istituzione, tutto sempre basato sul massimo grado di trasparenza».

Tesei ha quindi ricordato come quello della Regione Umbria sia un bilancio «in equilibrio e sostanzialmente sano, considerando le forti dinamiche inflattive subite e l’onda lunga del Covid avuta anche nel 2022». I risultati raggiunti, ha continuato la governatrice, sono stati raggiunti senza “gravare su imprese e famiglie visto che in tre anni non abbiamo aumentato le tasse e quindi non abbiamo toccato la pressione fiscale».

La Regione, ha ricordato la presidente, è ancora impegnata  «a recuperare, purtroppo, il terreno perso prima della pandemia con il lavoro su razionalizzazione dei costi ed efficientamento della macchina pubblica che procede». Tesei ha inoltre evidenziato lo sforzo fatto anche sul versante Pnrr: «Una sfida – ha detto – che ci ha visti molto impegnati prima sulle strategie e poi sulla fase progettuale, con risorse che potranno contribuire a migliorare gli indicatori macroeconomici già positivi». La presidente della Regione infine, dopo aver parlato di bilanci e risultati positivi per le società partecipate, ha sottolineato «l’accelerazione impressa sulla ricostruzione post sisma, in particolare per quella privata, e negli ultimi tempi anche per la pubblica».

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