PERUGIA – Dalla pista dello spaccio di droga tra Perugia e Corciano, i carabinieri riescono a braccare una banda dedita ai furti: 19 da agosto a novembre scorsi, praticamente cinque al mese. Con cinque persone finite dei guai.
I militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Perugia, coordinati dalla procura diretta Raffaele Cantone, hanno infatti dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di cinque cittadini stranieri. L’attività investigativa ha avuto origine da sospette frequentazioni di alcuni cittadini italiani ed extracomunitari – talvolta provenienti anche da fuori regione – di un appartamento di Olmo, occupato da un cittadino albanese da anni residente a Perugia, presumibilmente per acquistare cocaina. L’albanese, nella presunta attività di spaccio, sembrava essere coadiuvato da suo fratello e dalla compagna di origini romene.
Nel corso delle attività di controllo, i militari hanno infatti fermato fuori da quell’abitazione e poi arrestato un cittadino albanese trovato in possesso di circa 10 grammi di cocaina. Nella stessa casa, sono poi stati trovati ben 8 chilogrammi di marijuana.
Ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di acquisire elementi che hanno fatto sospettare come l’albanese domiciliato a Olmo fosse collegato a un gruppo di connazionali dediti a furti in appartamento. L’uomo in particolare avrebbe avuto il compito di reperire vetture da utilizzare in occasione dei.furti, individuare le abitazioni nelle quali collocare i complici che avrebbero dovuto partecipare alle attività illecite e accompagnarli nei pressi delle abitazioni da svaligiare. Le indagini hanno permesso di accertare la responsabilità degli indagati in ben 19 furti consumati e 6 tentati commessi sia in Umbria che in Toscana, nelle province di Arezzo, Firenze e Pisa, tra il mese di agosto e novembre 2022. 1 furti – compiuti nel tardo pomeriggio dei giorni infrasettimanali – venivano sempre eseguiti da due persone che agivano indossando scaldacollo e cappelli per evitare di essere riconosciuti ed effettuavano l’effrazione di porte e finestre per introdursi nelle abitazioni. Secondo una nota firmata dal procuratore Cantone, le case da svaligiare venivano scelte per l’assenza dei proprietari e senza uno studio preventivo, preferendo quelle non protette da sistemi da difesa attiva o passiva.
Per le indagini sono state molto utili le immagini acquisite dalle telecamere di sicurezza pubbliche e private poste nelle vicinanze delle abitazioni colpite: l’analisi dei filmati e i riscontri investigativi eseguiti dai militari dell’Arma hanno consentito sia di far luce su una continuativa attività di spaccio nonché su una molteplicità di reati predatori. La banda avrebbe stoppato la propria attività a fine 2022 per l’arresto di alcuni indagati dopo un furto in casa a Bastia.
Le perquisizioni comunque hanno permesso di recuperare refurtiva di diversi colpi e il sequestro di oltre mezzo chilogrammo di cocaina. L’ordinanza cautelare ha riguardato 5 soggetti di cui uno è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere, due ai domiciliari; uno sottoposto al divieto di dimora nella regione Umbria e l’ultimo con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria congiunta all’obbligo di dimora nel comune di Perugia. Al momento sono attivamente ricercati in Italia e in Albania due soggetti allo stato non ancora reperiti.

