M.L.S.
TERNI – Anni di angoscia e di buio, tanta voglia di vivere nonostante tutto. Poi la vittoria. Torna a splendere il sole per Anna Leonori la 46enne ternana segnata da un terribile dramma con cui è riuscita a convivere e quindi a vincere grazie alla sua forza d’animo, alla sua famiglia, ai suoi legali e all’affetto di tante persone: «Ora sono serena – dice –posso pensare alle prospettive di una vita migliore».
Una storia tremenda. Nel 2014 le diagnosticano un tumore che in realtà non c’era. Nel 2017 le sono state amputate braccia e gambe. Anna ora ha finalmente ottenuto giustizia con un risarcimento milionario dell’azienda ospedaliera di Terni e della compagnia Amtrust che all’epoca assicurava il “Santa Maria”. Anna entra in sala operatoria al Santa Maria per una peritonite acuta: un mese e mezzo di coma. Viene trasferita a Cesena e le amputano gambe e braccia. Inizia l’incubo. Quindi l’incontro con Bebe Vio: «Grazie a lei – dice Anna – ho conosciuto la clinica di Budrio e ho iniziato un percorso di rinascita, ho potuto acquistare le protesi grazie al sostegno di molte associazioni ma anche di semplici cittadini». Oltre a ciò un’altra lunga battaglia: quella legale finita bene col maxi risarcimento. «Si è vero – afferma Anna – la battaglia legale è stata lunga, per fortuna è andata a finire bene e ora con questo denaro potrò accedere ai presidi di cui ho bisogno, soprattutto le protesi che hanno dei prezzi altissimi». Anna parla dei suoi figli di 14 e 18 anni: «Mi sono sempre stati accanto, ma ringrazio tutta Terni per l’amore che ha dimostrato nei miei confronti, i ternani ma, non solo, mi hanno dato sostegno economico ma anche una grande forza». Dal buio all’arcobaleno. Ora Anna ha un sogno: acquistare le mani bioniche: “Ancora non sono in commercio – spiega – ma dovrebbero essere sul mercato entro breve e le comprerò».


