Lotta alla frode fiscale: Pnrr sotto la lente della Finanza. Ci sono ben 800milioni per la provincia di Terni. Due casi irregolari e 13 segnalazioni

Attenzione massima sui 572 progetti che vedranno arrivare tanti soldi

M.L.S.

TERNI – I soldi del Pnrr per la provincia di Terni sono ben 800 milioni di euro per un totale di 572 progetti da finanziare sui 3 miliardi e mezzo previsti per tutta l’Umbria.

La Guardia di Finanza di Terni indaga per prevenire operazioni illecite e ha già scoperto due casi irregolari.

La situazione è sotto la lente delle Fiamme Gialle, come ha spiegato il Comandante Interregionale Italia Centrale della Guardia di Finanza Bruno Buratti, in visita presso il comando provinciale di via Bramante. Presente il comandate della Guardia di Finanza di Terni, Livio Petralia.

Sono state illustrate le principali attività di polizia economico-finanziaria svolta dalle Fiamme Gialle ternane. E l tema del momento è appunto i fondi del Pnrr.

«ll nostro Paese – ha spiegato Buratti – esce da una situazione non semplice, crisi pandemica e guerra, uno stress sul tessuto economico, c’è da capire in che misura queste situazioni impattano sul territorio, il nostro obiettivo è impedire che si approfitti di questa attuale situazione di crisi per poi lucrare sul piano personale, il rischio che vengano inseriti dei circuiti fraudolenti è un alto, abbiamo avviato accordi di collaborazione con i soggetti attuatori, come con il Comune di Terni, e tendiamo a creare accordi anche con altri Comuni minori, per una copertura che li metta in grado di operare con sicurezza, costruendo una rete di monitoraggio e controllo che garantisca che le risorse vengano impiegate nel modo giusto. Un fenomeno preoccupante è anche la chiusura di partite Iva inattive, finalizzate solo a creare circuiti illeciti: sono ben 13 le segnalazioni di cessazioni tra il 2022 e la metà del 2023 in provincia di Terni».

In fatto di irregolarità sul Pnrr, al momento non risultano enormi criticità ma, è stato evidenziato, le grandi opere devono ancora partire, non è difficile infatti far circolare somme di denaro di origine illecita con fittizie operazioni commerciali, operazioni che intestano soldi a società prestanome, occorre dunque fare molta attenzione.

Due come detto le criticità sui finanziamenti del Pnrr a favore delle imprese e di preciso su vecchie linee di finanziamento poi riconvertite proprio per il Pnrr: non hanno esibito la documentazione contabile, in sostanza cartiere prive di documentazioni, che hanno dichiarato costi inesistenti per consulenze legate a ricerca e sviluppo, organizzazione di corsi per la qualificazione del personale mai fatti.

I dati sul Pnrr nei primi sei mesi di quest’anno: conclusi 7 interventi, altri 5 in corso, in due casi irregolarità, il volume complessivo dei fondi sono di quasi 21 milioni di euro sui sette interventi con de casi irregolari per fornitura di servizi e cantieristica

«La provincia di Terni – ha detto Petralia – riteniamo sia appetibile per la criminalità organizzata soprattutto per la presenza industriale, Terni è appetibile sul territorio perché ci sono linee di finanziamenti importanti come area di crisi industriale, fondi che potrebbero andare in tasche sbagliate».

Un passaggio anche sull’usura: «Terni – è stato rilevato –  è la seconda provincia a livello nazionale con imprese a rischio di default».

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