L’Umbria ha il suo super dottore, a 77 anni Eros Ricci prende la quarta laurea e pensa già alla quinta

Partito come operaio, il professor Ricci di San Giustino ha iniziato a insegnare a 60 anni. L’appello ai giovani: «Fatevi una cultura»

R.P.

SAN GIUSTINO (Perugia) – Compirà 77 anni tra quattro mesi e in vista di questo traguardo si è fatto uno dei regali più belli della sua vita. Il super dottore Eros Ricci, l’11 luglio scorso, ha collezionato la sua quarta laurea.

Un sogno che si realizza nuovamente per il professore di San Giustino che ha conseguito la laurea in filosofia presso l’Università degli  studi di Perugia con la magnifica valutazione di 110 e lode.

Una storia veramente incredibile quella del professor Ricci. Nel 2006, mentre lavorava alla Kemon come operaio, ha conseguito la prima laurea in storia e filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino. C’era un sogno che Eros voleva coronare: quello di diventare insegnante. Così, prendendo un giorno di permesso ogni volta che c’era lezione, ha completato il percorso ottenendo una seconda laurea in letteratura italiana ed europea presso la succursale di Arezzo dell’Università degli Studi di Siena.

Come se non bastasse, appena arrivata la pensione, Ricci si è buttato un’altra volta sui libri per conquistare la terza laurea, la magistrale in filosofia ed etica delle relazioni all’Università degli Studi di Perugia. Un traguardo doppio, coronato con il doppio titolo in filosofia e storia delle religioni, compiendo un Erasmus alla Pontificia Università Lateranense di Roma.

Una vita quella del professor Ricci iniziata come operaio presso la Nardi di Selci nel 1966. Già in età matura prende con brillanti voti il diploma di maturità da privatista, a Cortona, da assistente di comunità infantile. Nel 1989 viene assunto alla Kemon di San Giustino. A 60 anni è diventato insegnante di italiano e storia. Una nuova esperienza di vita, che lo ha visto partire alla volta del Nord Italia, dove ha insegnato fino al 2014, transitando prima in Piemonte, poi in Veneto e quindi in Trentino, dove si se seduto in cattedra gli ultimi quattro anni di carriera prima della più che meritata pensione. Un percorso bellissimo, condiviso con la moglie Giuliana Baccellini – docente di inglese e preside nelle scuole altotiberine – la figlia Dania, professoressa di italiano a Perugia, e il genero Luca Datteri, docente di tecniche alberghiere e sala bar all’istituto alberghiero “Cavallotti” di Città di Castello.

Il super laureato non ha alcuna voglia di fermarsi e già pensa alla quinta pergamena. Ricci, infatti, è pronto a iscriversi a un nuovo corso di studi, questa volta in giurisprudenza. Il professore, inoltre, ha un obiettivo ben preciso quello di essere «un esempio e di dare uno stimolo ai giovani. Ho tre nipoti, voglio a tutti loro un bene del mondo e spero di facciano una cultura».

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