Redazione Perugia
CORCIANO (Perugia) – Anche Meunier Champagne & Pizza a Corciano fra le cento migliore pizzerie italiane 2023 della guida 50 Top Pizza Italia (punto di riferimento nazionale e internazionale per chi gravita nel mondo dell’arte bianca). La premiazione nei giorni scorsi al teatro Argentina di Roma nell’evento
organizzato da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.
Un grande riconoscimento per la realtà corcianese guidata dal pizzaiolo-ingegnere Pietro Marchi che si classifica al 48esimo posto assoluto, traguardo mai raggiunto da nessuna pizzeria regionale. Insieme a questa valutazione di indiscussa eccellenza è arrivato un premio speciale, il “Migliore Carta dei Vini 2023 Asti Docg Award”, che mette in relazione la pizza con il vino, tema centrale di Meunier, che su questo, da subito ha fondato il suo format.
«La cura del dettaglio – si legge su Top 50 – la continua sperimentazione, l’attenzione maniacale nella selezione dei prodotti hanno fatto di Meunier un riferimento centrale in regione Umbria e oltre. Pietro Marchi, nonostante le ulteriori cariche in Ais, non molla di un millimetro e grazie a una squadra affiatata e particolarmente competente offre una pizza gourmet di alto livello affiancata da una carta Champagne come poche. Gusto e digeribilità ad ogni assaggio sono assicurati; con la focaccia si gode di tutta la croccantezza esterna dell’impasto, sempre areato all’interno. L’ambiente è luminoso e accogliente dallo stile quasi minimale. Oltre alle pizze l’offerta è mirata e di pregio».
«Siamo estremamente felici di essere entrati nella top 50, non ce l’aspettavamo e ci sembra ancora incredibile. Essere tra i pizzaioli migliori d’Italia, monumenti nostri ispiratori che operano in questo contesto da tantissimi anni, alcuni da generazioni, è un sogno che si realizza. Un onore e una ciclopica responsabilità che ci spinge a migliorare ancora e ancora. Tornare poi da Roma con il premio speciale per la Carta dei Vini è la ciliegina sulla torta, riteniamo che sia stato centrato e compreso il vero cuore del nostro progetto, il valore aggiunto di un’attività la cui nascita è stata fondata sullo Champagne, su una scelta radicale precisa e univoca. Abbiamo costruito la nostra carta su un dialogo costante tra cucina e sala, nel quale le esigenze di ogni pizza vengono assecondate dal vino e viceversa. Siamo già in fermento perché ci consideriamo un laboratorio e ci piace continuare a sperimentare».


