A. P.
TERNI – Il via ufficiale il 6 luglio. Di giovedì. Per la prima volta la grande stagione dei saldi estivi non parte di sabato e non coincide con la Notte (bianca) dello shopping. Ma inizia comunque col botto: la gran parte dei negozi di abbigliamento annuncia sconti del 40 per cento subito. Per sei settimane – la durata dei saldi estivi – gli umbri potranno approfittare di ribassi da capogiro, e non solo loro.
L’Umbria è tornata meta di turisti stranieri, che vanno matti per il “made in Italy” e che faranno acquisti nei negozi di prossimità durante il periodo di soggiorno nei borghi del cuore verde d’Italia. La stagione dei saldi estivi, evento da sempre molto atteso sia dai commercianti che dai consumatori, quest’anno si avvale di un dato nuovo: la minore capacità di spesa delle famiglie umbre sta spingendo sempre più persone ad aspettare gli sconti per rinnovare il guardaroba. Calzature, abiti e biancheria intima, si trovano già con i ribassi: anche se i saldi iniziano ufficialmente il 6 c’è quella settimana di “anteprima festival” che ormai fa parte del “cartellone estivo”. Secondo le previsioni del Codacons (dato nazionale) verranno spesi tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro, di cui un milione arriverà dai turisti stranieri. E siccome non si esclude che aficionados dello shopping in vacanza in Italia – che in genere si concentrano nelle località di mare più esclusive (Capri e Forte dei Marmi) e nella capitale – arrivino nel capoluogo di regione in occasione dei cinquant’anni di Umbria Jazz, il commercio potrebbe veramente rifiorire. I saldi potrebbero essere l’occasione per le famiglie di fare tutti quegli acquisti rimandati per ragioni legate all’aumento delle materie prime, per i commercianti di promuovere le loro collezioni moda. In genere sono i capi di abbigliamento, la cosiddetta merce stagionale, che vanno a sconto. Le stime sulla spesa pro capite non ci sono, al momento, ma secondo il Centro Studi di Confcommercio il trend è in crescita: il 25 per cento degli umbri, in queste sei settimane, spenderà di più di quanto ha speso durante il periodo dei saldi invernali.

