Redazione Terni
TERNI – Non più a gettone. Ma a stipendio mensile. Per farlo occorre una modifica dello statuto. E secondo le fonti di Umbria7 la modifica presto arriverà.
Per il consiglio comunale di Palazzo Spada, per i 32 consiglieri comunali di Terni, stop al gettone corrisposto alla partecipazione alla seduta di consiglio o di commissione. Presto una indennità mensile forfettaria che secondo le normative per gli enti locali può arrivare sino al quinto dello stipendio del sindaco. I consiglieri di Terni potrebbero dunque raggiungere i 2.350 euro mensili.
E questa cifra sfioreranno. Si tratta di una manovra finanziaria da quasi novecento mila euro l’anno. Secondo alcuni fonti nel 2022 per i gettoni si è speso poco più della metà. Nel 2022 solo i capigruppo – che fanno parte di tutte le commissioni- hanno superato i mille euro mensili. Quali sono i vantaggi allora dello stipendio? Peraltro già in vigore in numerosi comuni, compresa la vicina Perugia? Lo abbiamo chiesto a un consigliere di lungo corso che preferisce non fare il suo nome per non inimicarsi i colleghi. «Per noi un vantaggio, anche se l’indennità è lorda e comunque certa. Nella scorsa legislatura c’è stata una inflazione di sedute di commissione. La stessa commissione è stata convocata anche tre volte alla settimana. Con lo stipendio non c’è bisogno di racimolare gettoni. Fermo restando che la cifra complessiva è comunque importante. Faccio comunque presente che per fare il consigliere occorre tempo, non solo per partecipare all’attività amministrativa ma per studiare gli atti. Per non parlare poi del tempo necessario per il sacrosanto dialogo con i cittadini».


