chiodo d'oro alla Gola del Bottaccione

Riflettori accesi sulla Gola del Bottaccione di Gubbio: posato il “Chiodo d’oro”

Riconosciuto uno strato di roccia quale riferimento universale datato 83,6 milioni di anni fa

Redazione Perugia

GUBBIO (Perugia) – «Qui tocchiamo con mano come la ricerca valorizza il territorio e il territorio rilancia la ricerca. Il mondo della geologia e della paleontologia sono una ricchezza», le parole della presidente Stefania Proietti che mercoledì 26 luglio ha portato il saluto della Provincia di Perugia e del Comune di Assisi alla cerimonia di Gubbio per l’attribuzione del Golden Spike, il “Chiodo d’oro”, alla Gola del Bottaccione.

Promossa dall’International Union of Geological Sciences, dal Comune di Gubbio e dall’International Commission on Stratigraphy, la cerimonia accende i riflettori sulla città dei Ceri, riconoscendo uno strato di roccia della Gola quale riferimento universale datato 83,6 milioni di anni fa. Il Chiodo d’oro
rappresenta l’espressione fisica del limite tra Santoniano e Campaniano, rispettivamente il quarto e il quinto dei sei piani cronostratigrafici nei quali è suddivisa la parte superiore del Periodo Cretacico.
Porgendo il saluto all’incontro che ha preceduto la cerimonia vera e propria al Complesso di San Benedetto, la presidente Proietti ha sottolineato come l’evento di rappresenti «un arricchimento culturale, valoriale e turistico del nostro territorio provinciale. “Come sindaco di Assisi – ha aggiunto – ricordo che insieme al Comune di Gubbio stiamo mettendo in piedi progetti, non solo sul tema francescano che ci unisce fisicamente, ma anche su questo campo, ovvero la ricerca delle tracce antichissime del nostro territorio».

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