Santa Maria a caccia di anestesisti, il Dg Casciari: criticità strutturali ma attività in netta crescita

Il bilancio dei primi 5 mesi 2023: di nuovo livelli pre Covid – L’INTERVISTA

M.L.S.

TERNI – Al Santa Maria mancano gli anestesisti. L’allarme lo lancia il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni Andrea Casciari che però rimarca: «Abbiamo alcune criticità, ovviamente strutturali, e aspettiamo il nuovo ospedale, per ora però dobbiamo far funzionare bene quello attuale e vi dico che nei primi cinque mesi del 2023 il bilancio è positivo».

«Siamo in crescita – sottolinea il Dg –  siamo tornati ai livelli pre Covid. Abbiamo aperto concorsi e bandi per tutte le figure professionali: dobbiamo fronteggiare anche la carenza di alcuni specialisti, fenomeno però di carattere nazionale. Per la gestione del Pronto soccorso, è stato prorogato, fino al 31 dicembre il lavoro dell’ambulatorio per i codici verdi e bianchi, che in questi tre mesi di sperimentazione ha dato risposte ottime dal punto di vista del servizio offerto alla cittadinanza, permettendo di abbassare i tempi di attesa e di aumentare così il livello delle prestazioni». Casciari ha mostrato i dati del Santa Maria: sta aumentando l’attività di alta specialità regionale e sta risalendo l’extraregionale. «Il Santa Maria – ha detto –  è in linea con i tetti fissati dalla Regione per quello che riguarda gli obiettivi e i budget». Per quanto riguarda l’attività dei ricoveri complessivi, nei primi cinque mesi 2023 il dato parla di 38.6 milioni di euro, rispetto a 36.6 dello stesso intervallo di tempo 2022. Per la medio bassa specialità regionale, nel 2023 il dato è di 22.5, in crescita rispetto all’anno prima (21.6) e con il periodo pre Covid a 23.9. Nel settore dell’Alta specialità, oggi il dato arriva a 10.4, addirittura superiore al pre Covid visto che nel 2019 era a 9.2. Sul fronte dell’extra regionale, i numeri arrivano a 5.7, stessa cifra rispetto al 2022.

ANDREA CASCIARI- DG SANTA MARIA TERNI

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