Strade, quel “Nodo-Nodino” da fare prima possibile per non strozzare l’Umbria e battere chi gode a impedire l’opera

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Mancano ancora 490 milioni di finanziamenti per chiudere la partita. E il botta e risposta tra l’oppositore corretto Fora e l’assessore Melasecche lascia intravedere che ancora c’è chi prova a bucare le ruote a un progetto decisivo per collegare Perugia al resto della regione

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nodino e Nodo di Perugia. Ci sono molte cose utili che possono fare le amministrazioni. Questa qui invece è semplicemente decisiva dopo le lungaggini, i rinvii e gli assurdi palleggiamenti con la sola finalità di mettere bastoni tra le ruote.
Una domanda di Fora (opposizione di parte civica) e la risposta dell’assessore regionale alle infrastrutture Melasecche permettono di tornare sull’argomento per rammentare a tutta la politica umbra due cose:

1.Esiste la necessità di rendere accessibile Perugia alle auto nelle 24 ore. E di non spaccare l’Umbria in due.
Non si sa se i progetti del Nodino e del Nodo siano la quintessenza della perfezione, si sa invece che quel poco o tanto, buono o meno buono, che, con una fatica titanica, si è progettato, ora va attuato. Punto.
Già cosi ci vorranno anni e anni per finire l’opera, figurarsi se si rimettono all’opera i frenatori.
La Regione – lo riconosce il corretto oppositore Fora – sta ora finalmente mettendo nero su bianco atti amministrativi.
Sarebbe il caso di piantarla con giochi e giochetti.
Altri ritardi non sono ammissibili.
Se Anas deve fare un ritocco sullo svincolo su via Adriatica lo faccia. La Regione vigili sulla rapidità dell’operazione.

2.Fora si conferma corretto oppositore laddove si dice preoccupato perché mancano ancora 490 milioni per il completamento dell’opera.
Melasecche rassicura sulle modalità tecniche per raggiungere l’obiettivo.
Ma entrambi sanno che c’è ancora gente che soffia sul fuoco, compresa parte della politica.
Persa la battaglia in campo aperto, ricorre a strategie di guerriglia.
Tutta la politica umbra ha il dovere di fare il possibile per ottenere il finanziamento in tempi rapidi.
Scontenta pochi, pochissimi elettori? Non può essere un fatto rilevante quando c’è un evidente interesse generale che è stato per troppo tempo messo da parte.
Chi fa ostruzionismo su questo fronte, si assume responsabilità gravi nei confronti della quasi totalità dei cittadini.
Remare nella stessa direzione, in una situazione di questo genere, è un dovere.

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