Ternana, quel 5% che val bene una messa e soprattutto Parigi

Unicusano non ha ancora perfezionato la cessione a Pharmaguida. La quota di minoranza che fa la differenza

Redazione Terni

TERNI – Il 15 luglio, quindi il 20 luglio, ancora: a data da destinarsi. La conclusione del passaggio di proprietà della Ternana tra Unicusano e Pharmaguida slitta di nuovo. Nicola Guida da settimane parla da presidente della Ternana. Parla di mercato, parla con Cristiano Lucarelli e anche con Luca Leone il direttore sportivo. Parla soprattutto con i giornalisti. E per quasi tutti è il futuro presidente della Ternana.
A dividere Guida dal ruolo effettivo di presidente c’è una inezia, una percentuale irrisoria -il 5%- che pure vale tantissimo. Enrico di Navarra è stato pronto ad andare a messa, a dichiararsi cattolico, perché quella genuflessione valeva il regno di Francia.
Più modestamente per Bandecchi il 5% vale Terni. Fino a pochissimi giorni fa Unicusano ha lavorato alla cessione della Ternana a Pharmaguida confermando però una percentuale di proprietà. Una presenza per accompagnare una transizione non semplice verso un gruppo che – come evidenziato anche dall’ultima puntata di Report – ha un capitale sociale che è davvero poca cosa rispetto al fabbisogno annuale della Ternana. Ma mantenere una presenza – anche se irrisoria- nel capitale della Ternana potrebbe non risolvere le questioni di incompatibilità tra Stefano Bandecchi sindaco di Terni e il proprietario, seppur di una quota minimale, della Ternana. Per il sindaco meglio liberarsi di tutto. Per il presidente doloroso dire addio a una società finora alimentata con generosità e che ha in pancia progetti fortemente voluti dalla gestione Bandecchi come lo stadio e la clinica

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