M.L.S.
TERNI – L’ondata di caldo africano è arrivata: questa, a detta degli esperti, sarà la settimana più calda dell’anno. L’Umbria è tra le regioni più calde a livello nazionale e tra domani e martedì ci saranno picchi fino a 40/42 gradi.
A Terni, con l’umidità che la contraddistingue, la situazione caldo si fa particolarmente pesante soprattutto per le persone fragili come anziani e bambini molto piccoli, spesso soggetti in questo periodo anche a infezioni da enterovirus.
Chi non può spostarsi dalla città per andare in luoghi più freschi deve fare davvero molta attenzione alle ondate di calore che possono colpire e far del male a tutti, a prescindere dall’età. Se non si adottano le giuste precauzioni e non si osservano delle semplici ma importanti regole per difendersi si può andare incontro a veri e propri malanni dovuti spesso anche a eccessivo e sbagliato uso di aria condizionata e a un tipo di alimentazione non proprio adatta alle attuali temperature climatiche.
I medici esperti del settore, soprattutto i geriatri, in questi giorni come ogni anno sono in prima linea e indicano le regole per convivere bene con il grande caldo. Tra i consigli quelli di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, di indossare abiti di colore chiaro e non aderenti, di cotone, lino o fibre naturali, bere molta acqua e seguire una dieta ipocalorica privilegiando il consumo di frutta e verdura ed evitando alcolici .
All’ospedale Santa Maria di Terni al momento, fa sapere l’azienda, la situazione è sotto controllo e anche al Pronto Soccorso non si sono registrati casi gravi collegati al caldo. Però, con l’allerta dei meteorologi, ora il livello di guardia sale.
«Quest’anno siamo stati più fortunati rispetto all’estate scorsa con il gran caldo iniziato a maggio – spiega il dottor Carlo Mattioli, direttore di Medicina generale geriatrica del Santa Maria – ci sono delle regole anti-caldo che occorre seguire: come sempre è bene far prevalere il buon senso, in ogni caso le cose importanti sono di non uscire durante le ore più calde della giornata e di bere molto: ecco, è bene che le persone anziane abbiano sempre qualcuno vicino che le segua e le faccia bere. Poi molta frutta e verdura da dove si assumono i liquidi. Sottolineo però che la presenza di persone ‘care’ accanto sia fondamentale perché la solitudine fa più male del caldo, a livello mediatico il più delle volte, ci si ricorda degli anziani solo quando è caldo. La cura migliore per loro è parlare e non farli sentire soli».



