GUBBIO (Perugia) – Massima chiarezza sull’andamento dei lavori di ripavimentazione di piazza Grande. A chiederlo è il consigliere comunale di Gubbio Nostra, Angelo Baldinelli, che sull’argomento ha presentato una interrogazione alla giunta del sindaco Stirati.
Il primo aspetto messo sotto la lente da Baldinelli è quello che riguarda l’importanza storica e architettonica della piazza. «E’ presente costantemente un archeologo – dice il consigliere di minoranza – anche in relazione al ritrovamento delle colonne del porticato abbattuto nel 1839, che faccia da supervisore dei lavori degli operai, per poter controllare e verificare se durante gli scavi possano emergere reperti storici ed archeologici rilevanti da dover conservare come patrimonio indisponibile dello Stato, evitando che finiscano in mezzo al terriccio e alle macerie, oltre a sapere se esiste un programma di lavorazione, con tutte le fasi della ristrutturazione, visto la delicatezza e la complessità dei lavori».
Lavori in piazza Grande a Gubbio, riaffiorano i resti dell’antico porticato
Altro aspetto da chiarire, secondo Baldinelli, riguarda le ultime decisione prese dopo il ritrovamento del colonnato dell’antico porticato. L’esponente dell’opposizione chiede che a seguito della decisione presa in questi ultimi giorni di inventariare e poi interrare i basamenti delle colonne del porticato riemersi «perché comunque non vengono tutelati e protetti attraverso una copertura con materiale “tessuto non tessuto”, sabbione o pozzolana? Chi avrebbe preso questa decisione di interrare di nuovo i basamenti del loggiato e perché è stata presa questa decisione».
Per il rappresentante di Gubbio Nostra «la fretta nel dover concludere i lavori in vista della prossima Festa dei Ceri, potrebbe portare a scelte sbagliate a danno del nostro patrimonio architettonico e archeologico».
Inoltre, Baldinelli vuole sapere, in merito all’ipotesi sulla probabile presenza di un ordigno inesploso sottostante la piazza, quali «provvedimenti sono stati presi per verificare tale situazione e scongiurare ogni pericolo».
Infine, vista l’enorme complessità e delicatezza dei lavori intrapresi, viene chiesto «se nella parte sottostante degli arconi sia tutto sotto controllo da parte di chi esegue i lavori per scongiurare eventuali cedimenti strutturali della piazza».
La giunta Stirati, conclude il consigliere, si è presa «una enorme responsabilità, navigando dentro un mare in tempesta pieno di insidie e pericoli, ma quello che più colpisce, come sempre è accaduto con questa amministrazione che questo passo di intraprendere questi lavori così importanti, sia stato fatto adottando una totale assenza di comunicazione e di condivisione con la cittadinanza, preoccupata per inaspettati imprevisti che possano succedere, poco informata e poco coinvolta sia sul progetto, sia sulle decisioni prese a lavori iniziati».


