R.P.
PERUGIA – Porre l’attenzione sullo stress termico dovuto al troppo caldo sui posti di lavoro. E’ quanto chiedono Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria che sulla questione vogliono sedersi al tavolo con la Regione per provare a raggiungere un accordo che vada a tutela dei lavoratori. Di tutti i settori occupazionali, ma in special modo di quelli più esposti.
Come spiegano i segretari confederali Maria Rita Paggio (Cgil), Augusto Manzotti (Cisl) e Maurizio Molinari (Uil), sono sempre di più «i casi di incidenti da stress termico che colpiscono chi sta lavorando. A volte purtroppo con conseguenze gravi che, se non affrontate con tempestività e nel modo migliore, potrebbero arrivare addirittura a causare il decesso dei lavoratori».
La questione, rimarcano i leader sindacali, si è aperta in questi giorni «in cui le temperature sono arrivate a soglie difficilmente sopportabili, e deve essere affrontata diventando la priorità in un attivo confronto tra le istituzioni, le rappresentanze sindacali e il mondo del lavoro nelle sue declinazioni. Sono necessari quindi interventi e misure strutturali che chiediamo siano condivisi nell’immediato in un’ottica concertativa per tutelare i lavoratori, soprattutto quelli delle categorie più a rischio».
La questione che Cgil, Cisl e Uil Umbria solleva investe il tema della sicurezza: «Nella complessità legislativa – ribadiscono Paggio, Manzotti e Molinari – riscontriamo non essere garantita una facile applicazione delle norme esistenti. Spesso si lascia ai datori di lavoro e/o ai responsabili della sicurezza l’incombenza di valutare le singole situazioni, con rischi e responsabilità relative. Per questo vogliamo che vengano previsti strumenti mirati che possano cautelare il lavoratore. Vista l’urgenza della questione, attendiamo una risposta immediata dalla Regione».


