Venditti e De Gregori conquistano Marsciano con un concerto da mille e una notte

Due dei cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana a chiudere la 21esima edizione di Musica per i borghi

Redazione Perugia

MARSCIANO (Perugia) – Un concerto indimenticabile, sabato 29 luglio, con lo stadio comunale Checcarini di Marsciano gremito di fan – quattromila gli ingressi – per ammirare e cantare le canzoni intramontabili di Antonello Venditti e Francesco De Gregori, nell’ambito della 21esima edizione di Musica per i borghi.

Un live molto emozionante, unica tappa umbra del tour estivo dei due artisti che hanno proposto al pubblico, accompagnati da una band di musicisti professionisti, alcuni dei loro più grandi successi, canzoni che hanno scritto un pezzo di storia della musica e del cantautorato italiani. Tra questi “Bomba o non bomba”, “La leva calcistica della classe ’68”, “Roma capoccia”, “Generale”, “Sotto il segno dei pesci”, “Notte prima degli esami”, “La donna cannone”, “Rimmel”, solo per citarne alcuni. L’esibizione di Venditti e De Gregori ha così chiuso con grande successo il festival di musica etno-popolare, organizzato dall’associazione Musica per i borghi con il sostegno della Fondazione Perugia, che ha ritrovato la sua formula itinerante originaria e ha proposto una serie di appuntamenti nei borghi della Media Valle del Tevere prima del gran finale allo stadio comunale marscianese.

Ad assistere al concerto, tra gli altri, c’erano anche il sindaco di Marsciano Francesca Mele e la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.
«Sul palco – ha commentato il primo cittadino – abbiamo avuto Francesco De Gregori e Antonello Venditti, due artisti, due big della musica senza tempo. Sono stati presenti nel pubblico al concerto bambini, ragazzi, adulti, anziani, questa è la musica che unisce e ha consentito alla nostra Marsciano di essere giustamente valorizzata. Dieci giorni di musica tra i nostri borghi e poi la serata clou con due artisti di calibro internazionale che ci hanno reso felici con la loro presenza e il tutto esaurito».
«È stato un successo strepitoso la 21esima edizione del nostro festival – ha commentato Francesco Narducci, presidente dell’associazione Musica per i borghi –, un ritorno alle origini perché siamo ripartiti dai piccoli borghi del nostro territorio cercando di valorizzarli. Il concerto finale è stata la degna chiusura di una kermesse musicale che ha visto ospiti di prim’ordine».

uva, vino

Allarme rosso per la produzione di vino in Umbria: «La situazione è preoccupante»

Caro auto, in Umbria servono sette stipendi per comprare una macchina nuova