Vie, piazze, club, Cascata. Umbria Jazz torna nel “Weekend di fine estate”: 55 concerti, tutti gratuiti

Presentata la sesta edizione del festival a cura di Carlo Pagnotta. LE FOTO. IL VIDEO

Elena Cecconelli

TERNI –  Dal 14 al 17 settembre Terni diventa un grane Jazz club. Palchi in piazza Tacito e piazza Europa. Band lungo le vie del centro. Artisti nei locali.  Concerti alla Cascata delle Marmore e nel giardino del Baravai. Tutto senza pagare il biglietto ma anche tutto senza Anfiteatro.  «Regaleremo ai ternani un’edizione completamente gratuita». A proposito di gratuità Carlo Pagnotta, il direttore artistico,  manda un messaggio a sindaco e vice sindaco – che ha la delega al turismo, tra le altre:  «Terni è la città che ha il suolo pubblico più costoso dell’Umbria. Con il patrocinio del Comune ci aspettiamo che qualcosa ci venga tolto». Comunque i numeri che caratterizzano la sesta edizione di Umbria Jazz a Terni sono altri: cinque club, due piazze, la Cascata, 55 concerti, zero main  stage. «L’anno scorso – spiega  Pagnotta – il sold out s’è fatto con Christian De Sica ma l’artista jazz di maggiore rilievo era  J.P. Bimeni & The Black Belts, eppure gli spettatori paganti sono stati appena trecento quindi un terzo rispetto allo spettacolo di De Sica». Pagnotta preferisce le piazze piene ai teatri (nel caso specifico l’anfiteatro) semivuoti. «Se il festival non fosse stato spostato a settembre tutto questo non sarebbe successo». Ma questa è un’altra storia. Forse una di quelle storie che solo la  nuova amministrazione potrebbe far concludere con un lieto fine.

Nel 2023 si festeggia anche il 50esimo anniversario di Umbria Jazz e gli spettacoli in piazza, a Terni, possono essere visti proprio come un richiamo alla formula del Festival, che è nata come un evento in piazza e gratuito. Il fatto di portare il jazz anche all’interno di locali storici, come Pazzaglia e il Rendez Vous evidenzia la volontà di mantenere un legame con la vivace vita culturale e sociale della città ternana. Gli organizzatori ribadiscono la scelta del mese di settembre in concomitanza con il rientro delle persone dalle vacanze estive. Momento più opportuno per fruire di un evento culturale e artistico gratuito, unico nel suo genere. Che coinvolge sia i più piccoli che i più grandi che desiderano trascorrere delle serate in compagnia.

L’assessore al turismo, Paola Agabiti, coglie l’occasione per richiamare l’attenzione sulla ricaduta in termini turistici ed economici che un evento come Umbria Jazz può avere e ha sull’ Umbria, offrendo un palcoscenico mondiale alla Regione.
«Garantisco il divertimento, la gente sarà nelle piazze a ballare e divertirsi – sostiene Carlo Pagnotta, direttore artistico e fondatore di Umbria Jazz – con una novità assoluta come il ritorno in Italia, dopo 5 anni, di Pedrito Martinez ma con tantissimi artisti importanti. Non è importante che non ci sia l’antiteatro romano come location perché abbiamo ospiti di rilievo internazionale nel mondo del jazz come Fred Wesley e The News JB’s a Piazza Tacito; al Baravai ci sarà Francesco Bearzatti P.A.Z. – Post atomic Zep “Plays Led Zeppelin”».
Il manifesto ufficiale di Umbria Jazz Weekend 2023 è stato realizzato da Claudia Cioffi, una studentessa del quinto anno del Liceo Artistico “O.Metelli” dove viene raffigurata la lancia di luce, l’obelisco di Terni, dello scultore italiano Arnaldo Pomodoro, insieme ad uno strumento musicale, due elementi uniti tra loro ad un cuore. Per racchiudere il significato e il messaggio universale di Umbria Jazz Weekend: la passione e l’impegno.

Il programma di Carlo Pagnotta sembra voler sottolineare l’internazionalità del jazz, musica senza confini come nessun’altra. Nelle piazze e nelle vie del centro ci saranno: Pedrito Martinez “Echoes Of Africa” dal 14 al 17 settembre alle ore 23.00 in Piazza Europa. Il virtuoso cubano delle percussioni, newyorkese di adozione, che si esibirà in un progetto che ritorna alle radici africane dei generi caraibici; in Piazza Tacito dalle ore 22 Fred Wesley & The New Jb’s, lo storico leader della sezione fiati di James Brown, depositario della migliore tradizione del funky metropolitano.
The Singers Orchestra in Piazza Europa, ottetto italiano che celebra le grandi orchestra della Swing Era, da Benny Goodman a Count Basie; Ray Gelato & e The Giants, autore di un jive divertente e di eccellente qualità musicale e di ironiche canzoni swing italiane.
Ci saranno anche i Funk Off in via Cavour e dintorni ma anche alla Cascata delle Marmore, la street band toscana che ha invitato una rivisitazione in chiave moderna della marching band di New Orleans.

Nei locali invece sono di scena: Deart Dexter sextet, al Rendez Vous, sestetto bop ispirato a Dexter Gordon, i musicisti sono italiani, americani e austriaci. Olivia Trummer & Nicola Angelucci all’Ecurie, un duo pianoforte e batteria. Al Baravai Francesco Bearzatti P.A.Z – Post Atomic Zep “Plays Led Zeppelin”, un trio tutto elettrico che suona la musica dei Led Zeppelin con risultati soprendenti. Da Pazzaglia Lorenzo Hengeller, pianista e cantante napoletano che si rifà con umorsino e leggerezza alla grande tradizione partenopea e ai suoi storici interpreti.
Al Fat Art Club in scena Max Pirone’s Fat Swing 4tet feat Clara Simonoviez, con special guest Claudio “Greg” Gregorio, quartetto che si muove con disinvoltura tra jazz e swing, con un repertorio che comprende riletture di brani di Elia Fitzgerald,Duke Ellingyon, Count Basie e Frank Sinatra. E il vincitore del Conad Jazz Contest 2023, Kaleidoscope quartet.

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