TERNI – Nel giorno del debutto del mercato alla Passeggiata, WWF e una serie di movimenti politici chiedono il vincolo della Passeggiata. L’associazione ambientalista insieme a Cinque Stelle, Terni Civica, Pd e tutta la galassia della sinistra, scrive al ministero chiedendo provvedimenti «a tutela dell’intera area del Parco».
Una lettera articolata che elenca con dovizia la natura e il valore delle testimonianze archeologiche e monumentali presenti, così come la rilevanza del patrimonio arboreo esistente.
«L’importanza di preservare e tutelare questo patrimonio è fondamentale per garantire la
conservazione dei beni storici e artistici della città e per consentire alle future generazioni di
apprezzarle. L’ apposizione del vincolo storico diretto sull’intera area, in conformità alle disposizioni di legge che regolano la tutela dei beni culturali, consentirebbe di garantire una protezione adeguata, evitando possibili interventi dannosi per l’integrità del patrimonio storico e artistico».
WWF, Pd, Cinque Stelle, Bella Ciao, Rifondazione, Terni Civica, chiedono di evitare «usi impropri» del parco che «comprende diversi elementi di grande valore, come l’abside della
cattedrale, la chiesa della Madonna del Carmine e l’anfiteatro Romano. Inoltre, vi sono
numerosi reperti provenienti dalla demolita chiesa di San Giovanni Decollato, che sono stati
riutilizzati come elementi decorativi in tutta l’area del parco. Inserito nell’elenco dei beni
tutelati a firma della dottoressa Vittoria Garibaldi». I Manuali del territorio, pubblicati dalla Regione Umbria nel 1980, elencavano «sfingi, due statue in pietra che rappresentano animali alati con testa e busto femminile che facevano parte dell’antica Fontana di Piazza della Repubblica e di lesene, capitelli e paraste che ornavano la facciata e l’interno della chiesa di San Giovanni Decollato, demolita nel 1921» per far luogo all’edificio delle Poste.
Ancora, «presso l’angolo sud-ovest, immediatamente al di sotto del tratto meglio conservato
delle mura romane sono venuti alla luce, dopo uno sbancamento eseguito nel 1976, alcuni
strumenti in selce rossa attribuibili al periodo paleolitico e diverse decine di frammenti di
ceramica protostorica….Elementi caratteristici….orientano la datazione del resti alla I età del
ferro (sec. IX-VIII^ a. C.), contemporanea alle fasi principali della seconda necropoli delle
Acciaierie»


