R.P.
MAGIONE (Perugia) – Una camminata di circa 200 metri torna ad accogliere tutti gli appassionati della natura in visita al Trasimeno. Sono stati completati i lavori di riqualificazione della nuova passerella dell’oasi “La Valle” che sorge a San Savino.
Ad annunciarlo è l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Magione, Vanni Ruggeri: «È davvero una grandissima soddisfazione – commenta – vedere finalmente completata la nuova passerella dell’oasi naturalistica “La Valle”, dopo averla osservata in questi mesi prendere forma e crescere metro dopo metro, al posto del vecchio percorso da anni inutilizzabile e pericoloso».
Grazie a questo intervento l’oasi riconquista finalmente la sua naturale porta di accesso all’ecosistema lacustre, fondamentale per l’attività di birdwatching, la fotografia naturalistica, la didattica ambientale, il turismo esperienziale.

La nuova passerella si sviluppa per 200 metri circa, con un tracciato più breve del precedente e che segue l’attuale estensione del canneto e della vegetazione spondale, ma è già predisposta per una possibile estensione futura: è realizzata interamente in legno, con una struttura portante in pali di Azobè, un tipo di legno dalle altissime prestazioni meccaniche, particolarmente idoneo per impieghi in esterno e in acqua, perché inattaccabile da agenti patogeni senza bisogno di impregnanti.
Il piano di calpestio, largo due metri, impiega invece un tavolato in larice siberiano trattato, ed è protetto da un parapetto in acciaio a effetto corten, funzionale ad offrire la minima resistenza al vento e al contempo il minor impatto visivo, anche a distanza. Completa il percorso un punto di osservazione coperto per le attività di birdwatching, e una piattaforma panoramica di circa 20 metri quadrati che offre un punto di vista unico su San Savino e sull’intera valle.
Ruggeri sottolinea che quello completato è un intervento «sembrato per lungo tempo al di sopra delle forze di chiunque, in considerazione anche della complessità di vincoli e autorizzazioni necessarie, e che è stato reso possibile grazie a un finanziamento europeo intercettato dal Comune di Magione tramite il Programma di sviluppo rurale (Psr) per l’Umbria, del valore di oltre 600mila euro».


