Block notes/Due che se le vogliono dare di santa ragione chiusi in una gabbia? Dove meglio che a Terni, cari mr. Musk e mr. Zuckerberg

Ecco i motivi per i quali, dopo che è stata indicata l’Italia, dovrebbe essere scelta la città umbra, fieramente pugnante. E poi: l’aperitivo di Prisco, Squarta pronto per le Europee e le Province vicine al voto

m.brun.

PERUGIA – Block notes futuribile.
DUE CHE SI MENANO CHIUSI IN UNA GABBIA? DOVE MEGLIO CHE A TERNI. Musk e Zuckerberg, Mr. Twitter e Mr.Facebook, intendono darsele di santa ragione. Hanno scelto l’Italia. Il ministro Sangiuliano ha escluso Roma. Ecco allora l’idea: dove meglio che a Terni?
Prima che facciano l’errore di scartare la città umbra, ecco su cosa riflettere.

Delle qualità di Bandecchi come uomo ring, non stiamo neanche a discutere. È un punto di riferimento internazionale.
Si è segnalato al mondo intero non tanto quando ha preso provvedimenti da lotta greco-romana con il capo ufficio stampa del Comune, ma quando ha spiegato che aveva ragione lui.
Non quando ha umettato i tifosi da presidente della Ternana, ma dopo aver detto che la colpa è di chi provoca.
In tutto il mondo, dove si trova uno che ha un senso dell’istituzione così agonistico?
Ma anche per il resto della politica Terni è tutt’altro che la città di San Valentino. Vive di liti e divorzi burrascosi.
Il sindaco uscente Latini si è segnalato per aver promosso con la sua amministrazione 31 (32 con quello postumo della vicesindaco) cambi di casacca. Ha diviso la Lega in: di qui gli assessori (pro Latini) e di là i consiglieri comunali (contro Latini). Fino a sfinirla al 4% (da poco meno del 40).
Perché anche questo è utile alla causa di Terni città ideale per i duelli? Perché non è solo il passato. Infatti – raccontano – che Latini e la sua mentore, quando erano entrambi nella Lega, Barbara Saltamartini, qualche giorno fa, abbiano avuto un abboccamento con il neo segretario regionale di Fdi, appena arrivato, Prisco.
E in città già tutti dicono di loro prossime candidature tra elezioni (provinciali), se si faranno come sembra, e regionali (2025). Figuratevi quelli che hanno contribuito a mandare a casa l’ex sindaco, quanto siano pronti a render loro la vita matta.
In Fdi non risulta che i coltelli siano riposti. Nel Pd hanno rinunciato alla pacificazione. E ognuno è rimasto al proprio posto.
Lo vogliamo fare o no questo duello a Terni, città fieramente pugnante?

SQUARTA A UN PASSO DALLA CANDIDATURA ALLE EUROPEE. Dice Marco Squarta, presidente dell’Assemblea legislativa, al microfono di Pasquale Punzi: «Sono a disposizione di Giorgia Meloni. Se decide, pronto a candidarmi per le Europee». Si devono prendere voti in Umbria, ma anche in tutto il resto del centro Italia. Per questo la spinta romana è importante. Però tutto, al momento, converge verso questa soluzione (anche la promozione di Prisco). E dopo le parlamentari che entrano come prime dei non eletti, sarebbe un ritorno ad antichi fasti per la regione a Bruxelles.

PROVINCE, CIAK SI VOTA? Se Salvini non ha solo un trip estivo – invece che a Milano Marittima, stavolta a Forte dei Marmi – la legge per il ritorno alle elezioni dirette per le Province italiane potrebbe considerarsi cosa fatta. E in tempo per votare nel 2024, almeno ascoltando le dichiarazioni rilasciate oggi dal segretario della Lega, ministro e vicepresidente del consiglio dei ministri. Così fosse, cambierebbero diverse cose negli equilibri politici umbri, sia a Perugia che a Terni. Scenario interessante.

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