Clamoroso, a Palazzo Spada torna il segretario della incompatibilità del sindaco Bandecchi

La sostituta di Noemi Musso Spagna avrebbe rinunciato

TERNI – Palazzo Spada non finisce mai di sorprendere, sia nelle partenze che nei ritorni. Il sindaco Stefano Bandecchi aveva bollato  in aula, con «tutte minchiate»,  la relazione della segretaria generale del Comune di Terni sulla incompatibilità del primo cittadino.

Ma già dai prossimi giorni Noemi Spagna Musso, al momento in ferie, potrebbe rientrare nei suoi uffici al secondo piano dell’edificio di Sangallo il giovane. La ricerca della sostituta non è andata a buon fine. O meglio, il sindaco Bandecchi ha individuato una segretaria comunale proveniente dal Frosinate, terra di provenienza anche del direttore generale Claudio Carbone, ma questa nelle ultime ore avrebbe detto di no. Una disdetta maturata all’indomani delle notifiche del Ministero dell’Interno proprio sull’incompatibilità tra il Bandecchi sindaco e il Bandecchi proprietario di UniCusano. Una relazione sulla quale il sindaco mostra grande serenità, dicendo che ha risolto tutto con la cessione della Ternana a Nicola Guida. La situazione, comunque, resta complessa al punto tale da scoraggiare chi poi sarà chiamato a sbrogliare la matassa dal punto di vista giuridico. Gli addetti alla pubblica amministrazione sostengono che il ruolo di segretario comunale è molto molto complicato. Da un lato è nominato dal sindaco, dall’altro deve comunque rispondere al Ministero dell’Interno e prima ancora alla Prefettura. Un ruolo scomodissimo. C’è il rischio di farsi insultare dal sindaco. C’è anche il rischio di non adempiere nel migliore dei modi al proprio compito di funzionario dello Stato. Palazzo Spada, dunque, una piazza scomoda. Meglio scegliere Comuni, anche più piccoli, ma decisamente più pacifici.

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