Redazione Terni
TERNI – Tono pacato, nemmeno una parolaccia in tutta l’intervista, ma i contenuti sono ugualmente chiari e netti. «Noi siamo la politica, quella nuova. Gli altri il vecchio. Abbiamo riportato la politica a governare Terni e non ci fermeremo a Terni».
Pronto ad un accordo con la sinistra per la gestione del SII (Servizio idrico integrato) -come anticipato da Umbria7 – duro con i fuoriusciti: «Non me ne ero accorto». Durissimo con la destra: «In Umbria livello bassissimo».
Qual è la criticità maggiore che ha trovato a Palazzo Spada?
«Sicuramente una gestione sbagliata della cosa pubblica. I vecchi assessori non gestivano direttamente le situazioni, delegavano ai dirigenti. È una abitudine che andava avanti da anni. Non c’era dunque un’ azione politica adeguata. Non accuso i dirigenti, anzi, dico che loro non hanno un approccio politico che pure è necessario. Ora c’è una giunta che è a tutti gli effetti un organo di comando politico».
Quale è la cosa che è riuscito a fare?
«Abbiamo fatto tante cose, in poco più di due mesi. Abbiamo iniziato a cambiare il volto della città. Abbiamo iniziato a lavorare sul verde. E si vede. Le rotonde le cambieremo tutte. Sono comparsi i fiori e ora vengono annaffiati. Per le strade abbiamo già fatto il doppio dei chilometri di asfalto dei cinque anni precedenti. Le buche saranno riparate tutte con asfalto a caldo. Stiamo pianificando un nuovo tipo di raccolta di nettezza urbana perché quello che c’è non funziona e non va bene. Abbiamo messo al centro la sicurezza. Ci stiamo coordinando con la Questura, abbiamo trovato accordi che aumenteranno la percezione della sicurezza. Un esempio tra tutti il vigile di quartiere. Abbiamo iniziato con 9 vigili ma nel 2024 troveremo altre risorse per attivare nuove assunzioni ».

Si aspettava gli addii di Bassanelli e Pirro?
«Portare avanti degli ideali costa sacrificio. E spesso non rende niente. In AP non si guadagna niente ma ci si mette del proprio, ad iniziare dal tempo. Abbiamo oltre 250 persone che collaborano con AP per dare servizi ai cittadini. Non mi meraviglio che qualcuno quindi vada via e vada a cercare quei gruppi dove comunque il clientelismo è sempre avvenuto. Mi aspetto che anche altri vadano via. Mi aspetto però che molti altri entrino in AP perché qui si dona agli altri e non si ruba agli altri. Non so se Bassanelli e Pirro sono andati via per questi motivi, io francamente non me ne ero nemmeno accorto. Comunque se vogliono tornare stiamo qua».
Per la SII farà accordi e con chi? Per le regionali davvero pensa di vincere da solo?
«Sulla SII stiamo riflettendo. Quasi sicuramente faremo accordi con la sinistra perché l’acqua deve essere pubblica. La gestione dell’acqua da parte dei privati è la distorsione di un referendum che è stato molto chiaro e che ha detto che l’acqua doveva rimanere nelle mani dello Stato. L’acqua ce l’ha data Dio. Nessuno ci può guadagnare. La destra ha provato a fare accordi ma in Umbria la destra ha uno spessore così basso che non possono fare accordi neanche con un coccodrillo».
E per le Regionali?
«Non mi interessa vincerle ma lottare con una idea diversa. Le idee che ci sono in giro ora sono prestoriche, troppo clientelari, niente a che vedere con la visione liberale di AP. Chi concorda con noi su questo potrà unirsi con le liste civiche. Io scommetto su AP. Prima prenderemo Perugia e poi l’Umbria».
Valeva la pena fare il sindaco lasciando la Ternana? Compresi i progetti clinica e stadio e Ternanello? Chi li farà quegli investimenti?

«Fare il sindaco è una cosa molto importante. Che può fare molto per la città. Il presidente della Ternana può fare solo per la società sportiva. Fare il sindaco vale per i morti dei bombardamenti del ’43, per i morti dei tumori per colpa dell’acciaieria che ha dato tanto all’Italia ma anche tanto dolore a Terni. I sindaci che hanno governato fino agli anni ’90 hanno reso Terni importante. Non potete dunque paragonare Il presidente di una squadra di calcio al sindaco. Per il progetto stadio clinica la Ternana è ancora in corsa per farlo. Se non vorrà farlo faremo un bando pubblico per trovare un investitore. Come sindaco mi sto impegnando e mi sto domandando quando risponderanno il governo e la regione perché francamente su questo punto mi sono rotto i coglioni di aspettare queste quattro righe di risposta che dovevano arrivare giusto un anno fa».


