Finita l’estate dei ricorsi e controricorsi in casa Grifo torna sulla scena l’ipotesi cessione: Santopadre vende o resta?

Arenatasi a metà luglio, potrebbe riprendere la trattativa per la vendita del club ma non è detto che il patron rimanga

R.P.

PERUGIA – Finita la querelle giudiziaria estiva e la serie C per il Perugia ormai è una certezza, torna prepotentemente al centro del dibattito la cessione del club. Dopo undici anni, è realmente arrivata al termine l’era di Massimiliano Santopadre alla guida del Grifo?

La trattativa per la vendita della società alla NineDots – come riportato a più riprese da Umbria7 – era arrivata a buon punto a luglio. Poi, con il turbinio di ricorsi e controricorsi e l’incertezza sulla categoria di destinazione della formazione perugina, l’iter per la cessione sarebbe stato messo in stand-by.

Ora, arrivata la parola fine con la sentenza del Consiglio di Stato e confermato l’approdo in Lega Pro, il negoziato potrebbe riprendere. Senza escludere il fatto che Santopadre, almeno per un paio di stagioni, possa rimanere sulla tolda di comando fino a un nuovo momento propizio.

Il mondo del tifo biancorosso – esasperato per il troppo tempo passato nelle aule di tribunale,  tra caldo asfissiante e vane speranze di riammissione, mercato non proprio al top e cessione dei gioielli della rosa –  non è del tutto entusiasta della condizione in cui si trova la propria squadra del cuore. Anzi. I malumori hanno toccato picchi record e la manifestazione del 29 agosto sotto la curva nord ne è l’esempio tangibile.

Dalle ipotesi alle certezze granitiche: venerdì 1 settembre si comincia a giocare. La sfida è sul campo della Lucchese. E anche questa volta i grifoni non saranno soli.

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