Germano Rubbi

“Gli ultimi giorni dell’umanità” a chiudere Panorami d’autore a Villa Fabri di Trevi

In scena un’aperta critica all’assurda atrocità del conflitto bellico

Redazione Perugia

TREVI (Perugia) – “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus, con riadattamento scenico di Germano Rubbi e regia di Riccardo Leonelli, a chiudere “Panorami d’Autore a Villa Fabri”, rassegna di prosa estiva a Trevi.

Un testo teatrale di per sé, costituito da più di settecento pagine, iniziato a scrivere subito dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale ma molto attuale. È un’aperta critica all’assurda atrocità del conflitto bellico, nato in seno ad un’epoca insensata dove l’umanità risulta totalmente incapace di non ripetere errori ed orrori in maniera ciclica e ripetitiva, senza un minimo di consapevolezza della storia. La rappresentazione cerca di restituire con drammaticità e ironia la forza impattante di un testo geniale e complesso, attraverso una riduzione essenziale ed efficace, affidata a 4 attori e alle musiche di Francesco Verdinelli che hanno la loro influenza all’interno della performance. Sul palco Riccardo Leonelli, Germano Rubbi, Gisella Celentano, Giacomo Lucci. Costo del biglietto, euro 10. Informazioni e prenotazioni: 327 818 4788.

Riccardo Leonelli

Per quattro giorni sono andati così in scena a Trevi altrettanti spettacoli a cielo aperto rivolti ad un pubblico ampio, riscuotendo anche grande apprezzamento. Positivo, quindi, il bilancio della prima edizione di “Panorami d’Autore a Villa Fabri”, rassegna promossa dal Teatro Belli, in collaborazione l’associazione Magazzini Artistici di Narni e Roma e Povero Willy di Terni, con il patrocinio del Comune di Trevi. Dal 17 agosto il palcoscenico allestito nella splendida location del Ninfeo di Villa Fabri ha consentito al pubblico trevano, e non solo, di godere di ottimi spettacoli anche in questo periodo dell’anno con protagonisti grandi testi (oltre a “Gli ultimi giorni dell’umanità” anche “La Signorina Else” di Arthur Schnitzler, “È arrivato il Novecento” di Tonino Tosto, “Il Sogno di Ipazia” di Massimo Vincenzi) e grandi attori e registi (oltre a Riccardo Leonelli, Germano Rubbi, Gisella Celentano e Giacomo Lucci, tra gli altri pure Diletta Masetti, Susy Sergiacomo, Francesca Bianco, Carlo Emilio Lerici, Claudio Jankowski).

Ha l’ordine di lasciare l’Italia ma sta a Fontivegge in un’auto rubata: scoperto un 44enne

canta cipolla 2022

Aperte le iscrizioni a Canta cipolla: a settembre si sale sul palco di Cannara