Grand hotel piazza della Repubblica

L’arredo urbano diventa una suite presidenziale

TERNI – Al Grand hotel piazza della Repubblica si dorme bene e si spende niente. Poco dopo la mezzanotte le panche in travertino si trasformano in letti. Non proprio comodissimi ma funzionali e soprattutto in pieno centro. La prima colazione non è inclusa, ma la quiete sì. Nessuno – comprese le forze dell’ordine – se la sente di disturbare chi non ha un tetto e che per il sonno, un diritto per tutti,  ha scelto il luogo più in vista della città.  Un mese e mezzo fa, il 19 giugno,  l’amministrazione Bandecchi ha fatto rimuovere le panchine dall’altro capo di corso Tacito perché alcune persone ci passavano intere giornate sdraiate sopra,  non solo la notte. Venti giorni dopo quelle stesse persone si sono ritrovate sotto il grande albero che sta sempre su corso Tacito ma all’altezza di largo Villa Glori. Un albero che ha una aiuola i cui bordi  in travertino sono stati pensati per far sedere le persone. La presenza di «sbandati» su largo villa Glori – li definisce così il vice sindaco Riccardo Corridore –  non ha comunque portato alla rimozione dell’albero.  Chissà  invece cosa potrebbe succedere alle strutture in travertino che stanno in piazza della Repubblica, dal momento che il “problema” è arrivato in cima al corso.  Un problema che comunque non si avverte di giorno: non ci sono alberi e sotto il sole di agosto non si dorme bene. Ma la notte sì, e pure molto tranquilli, a Terni.

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