AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Sbloccare dall’impasse attuale dello storico stadio “Città di Torino”. A chiederlo a gran voce è il gruppo consiliare del Partito democratico, che sull’argomento ha depositato una interrogazione all’amministrazione comunale per conoscere il futuro dell’impianto sportivo ormai chiuso da quasi cinque anni.
Ma per quale motivo lo stadio che ha fatto da cornice ai momenti d’oro della Tiberis ora versa in condizioni di abbandono? Per capirlo perfettamente bisogna fare un salto indietro a più di mezzo secolo fa.
La società proprietaria dell’impianto, denominata Tiberis Srl (che non ha nulla a che fare con l’attuale Tiberis Calcio) costituita nel momento in cui venne donato dalla Sai Agricola il terreno per la costruzione dello stadio non risulta estinta ma non è più operativa da almeno quaranta anni. Da ulteriori ricerche effettuate risulta che i soci, sono per lo più deceduti o non più reperibili. Gli organi societari (come ad esempio l’assemblea dei soci e gli amministratori ) risultano non più operativi ed attivi da decenni.
L’ultimo bilancio risulta depositato quattro decenni fa. Nel 1972, la Tiberis Srl stipulò un contratto per l’uso del “Città di Torino” con il Comune di Umbertide che aveva una valenza di 25 anni. Nel 1977 la concessione da parte della Tiberis Srl al comune venne prorogata fino al 31 dicembre 2018.
Nel corso degli anni l’ente, in forza dei citati contratti, ha affidato in gestione l’impianto alle società sportive del territorio occupandosi delle varie attività manutentive di natura straordinaria oltre che di adeguamento delle strutture necessario per l’omologazione dell’impianto.

Dalla fine del 2018, quindi, vista l’assenza dei soci e degli organi gestionali della Tiberis Srl, non è stato più possibile rinnovare il contratto di gestione con il Comune. Per lo storico stadio cittadino che vide anche una mitica amichevole tra i locali della Tiberis e i prestigiosi ospiti della Juventus (sfida ricordata con una targa celebrativa all’interno dell’impianto) sono state avviate le procedure per l’esproprio e per consentire un suo utilizzo per la comunità.
A fine 2021, è iniziato l’iter – avallato all’unanimità dal consiglio comunale – per l’esproprio dello stadio al fine di farlo diventare, finalmente, di proprietà del Comune di Umbertide. Il progetto definitivo ha un importo di 140mila euro provenienti da mutuo acceso dall’ente.
Dopo due anni, la situazione non si è ancora sbloccata e proprio per questo il Pd vuole chiarezza per conoscere quali sono le intenzioni del Comune: «Sono ormai cinque anni che il campo sportivo “Città di Torino” è chiuso al pubblico e alle attività sportive – scrivono in una nota i consiglieri Filippo Corbucci, Tommaso Fiorucci, Spartaco Montanucci e Tiziano Riberti – Lo stato del campo sportivo è disastroso. In più occasioni era stato sollecitata l’amministrazione comunale ad intervenire».
Ricordano i consiglieri dem: «Sono passati altri anni dall’avvio della procedura di esproprio finalizzata ad un intervento di pubblica utilità. Non ci è dato di sapere nulla e nel frattempo la situazione dell’impianto sportivo si è aggravata. E’ oggettivamente vergognosa, per una comunità come la nostra, la situazione che si è venuta a creare». Da qui l’interrogazione indirizzata all’amministrazione, per sapere «a che punto sono le procedure di esproprio e se è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori conseguenti; quando inizieranno i lavori di ripristino e di sistemazione dell’impianto; quando si ritiene che il campo sportivo “Città di Torino” possa tornare ad essere fruibile per l’attività sportiva».


