Lo “SpencerHill Festival” torna in Italia nel 2024 ma avvisa Gubbio: «Serve una location più grande»

L’organizzazione dell’evento non si accontenterà più di piazza Quaranta Martiri e chiede un’area più capiente

R.P.

GUBBIO (Perugia) – Un successo grandioso, ma serve uno spazio molto più grande di quello di quest’anno. L’organizzazione dello “SpencerHill Festival” già mette le cose in chiaro: la voglia di far diventare le date italiane un appuntamento fisso bolle in pentola, però se Gubbio vuole bissare l’onore di ospitare la kermesse pure nel 2024, dovrà essere trovata un’area molto più capiente di piazza Quaranta Martiri.

Il bilancio finale delle manifestazione è stato più che roseo: «Ci lasciamo alle spalle – scrivono gli ideatori dell’evento – un festival emozionante, quattro giorni di grandi festeggiamenti e di celebrazioni dei due mitici personaggi amati in tutta Europa e nel mondo. Nella incantevole e storica città di Gubbio sono arrivati appassionati fan da tutta Italia e da tanti altri paesi. In tutta la città hanno regnato gioia e allegria. Grazie ai fan italiani e a tutti quelli che, dalla Germania, dal Belgio, dall’Austria, dalla Norvegia, dalla Danimarca, dalla Francia, dall’Olanda, dall’Ungheria e dalla Svizzera ci hanno raggiunti fino al cuore d’Italia, per partecipare alla più grande festa di tutti i tempi in onore di Bud Spencer e Terence Hill».

La voglia di tornare in Italia c’è e non viene per nulla nascosta: «Siamo ora ancora più convinti della speciale connessione che unisce noi con tanti altri fan in tutta Europa ed è nostra intenzione rendere il nostro raduno un appuntamento fisso anche in Italia, grazie anche al supporto dei nostri partner nel Bel Paese, tutti accomunati dalla stessa grande passione».

Non mancheranno più attrazioni e gli organizzatori ci stanno già lavorando: «Vogliamo che la prossima edizione dei Festival sia ancora più ricca e spettacolare con live show in stile wild west e la rievocazione di scene di film mitici come quelle delle battaglie a cavallo del Soldato di ventura. I giochi, i concorsi a premi e la sfilata dei costumi dovranno avere più spazio e attenzione e vorremmo radunare anche più auto d’epoca e Dune Buggy. Inoltre potremmo anche pensare ad una mostra tutta dedicata a Don Matteo e ad esposizioni di altro tipo. Quindi sì. Ci sarà una nuova edizione in Italia e abbiamo già iniziato le trattative per la realizzazione».

Ma ecco che arriva la doccia gelata: «Considerando il grande successo mediatico e il rapido posizionamento sul mercato italiano ottenuti grazie all’edizione 2023 della manifestazione, per il prossimo anno servirà una area grande almeno il doppio rispetto a quella di Piazza Quaranta Martiri di Gubbio per poter accogliere i numerosissimi visitatori».

Comunque, garantiscono gli ideatori del festival, il lavoro continua: «Ci siamo già messi alla ricerca non solo del luogo adatto ma anche di convinti partner che vogliano supportarci e accompagnarci in questa avventura per assicurare un ricco e prosperoso futuro allo SpencerHill Festival italiano. Noi impiegheremo ancora una volta tutto il nostro impegno, le nostre forze, la nostra esperienza e il lavoro professionale del nostro team».

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