«Mamma, sono io. Aiutami». È una truffa, ma questa volta la donna è più furba

Un messaggio su Youpol e arriva la polizia: così ha salvato soldi e gioielli. Come funziona l’applicazione

SPOLETO (Perugia) – Un tentativo di truffa, come ce ne sono stati tanti nell’ultimo periodo: un messaggio, una telefonata, un “parente” che chiede aiuto e poi invece spariscono soldi e gioielli.

Ma questa volta, una donna di Spoleto è stata più furba di chi pensava di fregarla e ha chiamato la polizia: gli agenti del commissariato di Spoleto, dopo una segnalazione pervenuta sull’applicativo “Youpol”, sono infatti intervenuti in un’abitazione della città per un tentativo di truffa. Dove una donna ha raccontato di aver ricevuto un messaggio sul proprio telefono cellulare da parte di uno sconosciuto, che, dopo essersi presentato come il figlio, l’aveva invitata a rispondere. La signora ha poi riferito che, anche grazie alla campagna di sensibilizzazione portata avanti dalla polizia di Stato, si è insospettita e ha deciso di allertare le forze dell’ordine inviando un messaggio su “Youpol”. Gli agenti, a quel punto, dopo aver reso edotta la signora delle sue facoltà di legge, si sono complimentati per la prontezza, invitandola a segnalare eventuali nuovi episodi analoghi.

L’applicazione “Youpol”, realizzata dalla polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio, bullismo e reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche, consente di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate consentendo agli agenti di intervenire tempestivamente. È inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il Numero Unico di Emergenza Europeo. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni anche in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa – può denunciare il fatto alla polizia, inviando un messaggio anche con foto e video. L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva nella vita democratica del Paese, si può scaricare gratuitamente ed è disponibile per dispositivi Ios e Android.

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