TODI (Perugia) – “Effetto Randomico” apre con la 37esima edizione del Todi Festival, sabato 26 agosto. Una personale dell’artista che firma proprio il manifesto del Festival, Ugo La Pietra. E che introduce così la suo nuova mostra: «Ho sempre avuto la convinzione che un essere umano garantisce la propria sopravvivenza attraverso la modificazione dell’ambiente in cui vive e opera. Sulla base di questa considerazione ho rivolto l’attenzione all’aspetto della realtà in cui viviamo che viene comunemente definito ‘ambiente’ e che per me rappresenta l’espressione formalizzata di tutti gli elementi che costituiscono la nostra quotidianità».
Si tratta di un percorso di quaranta opere attorno al tema “dell’abitare la città”. Alle opere bidimensionali si uniscono anche le sculture in ceramica dal titolo “Interno/Esterno”, contenitori che riprendono la forma di una casa e che rappresentano la sintesi del rapporto tra spazio pubblico e spazio privato: vasi, tende, credenze, bicchieri e bottiglie sono riportati sulla facciata esterna della casa, elementi dell’abitare domestico si trasferiscono all’esterno, nell’ambiente urbano.
Completa la mostra anche il film, realizzato da Lucio La Pietra, “Ugo La Pietra. Progetto disequilibrante”, un video documento dove l’artista percorre e racconta la mostra monografica realizzata nel 2014/2015 alla Triennale di Milano e che ha raccolto per la prima volta in modo esaustivo le sue ricerche. In consultazione anche una selezione di pubblicazioni sull’attività artistica di La Pietra. Come afferma Marco Tonelli, curatore della mostra: «L’opera di Ugo La Pietra, che non si è mai posto condizionamenti di stile o di forma, ma di messaggio e funzione, analizza da decenni il rapporto tra l’abitare e il contesto urbano, tra il verde e il progetto, come se tra arte e natura esistesse non una condizione ontologica ma linguistica. La convivenza quindi tra cultura e ambiente (di cui emblema è un albero che cresce sopra una casa) non è occasionata dall’ecologismo radicale di oggi ma da una visione complessa con cui La Pietra ha attraversato la postmodernità fino ai nostri giorni».
Il progetto è stato reso possibile grazie alla rinnovata sinergia tra gli organizzatori di Todi Festival e la Fondazione Progetti Beverly Pepper. La presidente Elisa Veschini: «Abbiamo invitato a Todi un grande maestro del contemporaneo, Ugo La Pietra. La mostra a lui dedicata è il frutto di un intenso lavoro di promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea che la nostra Fondazione ha messo in campo da sempre. Oltre alla principale mission rispondente all’artista di cui porta il nome, l’organizzazione di eventi artistici, culturali e didattici rende il nostro programma annuale sempre più completo e rivolto ad un vasto pubblico, non solo nazionale ma soprattutto internazionale e dall’ affluenza nettamente in crescita».


