Pastura (FDI) propone un piano straordinario di forestazione urbana per Terni

«Entro il 2025 ci saranno 5.000 nuove piantumazioni»

El. Cec.

TERNI – Un’estate rovente. Quella del 2023. Con un aumento incontrollato delle temperature. Livelli di inquinamento alle stelle. Con il superamento dei limiti di pm10 e pm2,5. Tutti fatti evidenziati nella nota del consigliere Roberto Pastura (FDI). Che sottolinea  l’urgenza di redigere un Piano Straordinario di Forestazione Urbana per la città di Terni. A cura dell’ Amministrazione Comunale.

Nella nota del consigliere si legge: «Le scelte devono andare nella direzione della fattibilità e del rapporto costo-beneficio, pertanto le soluzioni individuate dovranno essere misurabili nel breve medio e lungo periodo. In questa direzione proporrò in Consiglio Comunale un piano straordinario di forestazione urbana, ovvero un piano che dovrà prevedere entro il 2025 5.000 nuove piantumazioni. Troppo spesso la politica, parlando del tema dell’ambiente e della sostenibilità, sposta la palla troppo in alto su fattori che sfuggono al controllo e all’indirizzo delle amministrazioni pubbliche (vedi il caso della polemica sull’acciaieria di Terni); quando invece le stesse devono mettere in campo scelte concrete e che rientrino tra le competenze, come in questo caso, del Comune.
La Legge 10/2013, infatti, denominata “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” è  il principale punto di riferimento a scala nazionale sul tema e introduce importanti indicazioni per gli amministratori locali circa la promozione e l’incremento del verde urbano attraverso una serie di iniziative e pratiche.
In questo contesto si inseriscono le buone pratiche sul verde urbano raccolte nella Banca dati GELSO, che spaziano da iniziative volte alla forestazione urbana, alla riqualificazione del paesaggio urbano e periurbano, alla gestione biologica dei parchi cittadini, alla progettazione e gestione di orti urbani, alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e delle reti ecologiche.
Gli strumenti ci sono, le risorse pure, pertanto il Comune faccia responsabilmente la sua parte.

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