Perugia piange don Luciano Tinarelli

«È stato un grande sacerdote». Il cordoglio della comunità. Fissati i funerali nella chiesa di Monteluce

Redazione Perugia

PERUGIA – Brutto risveglio per la città di Perugia che venerdì 18 agosto apprende la notizia della scomparsa di don Luciano Tinarelli, storico parroco della chiesa Santa Maria Assunta di Monteluce, molto amato non solo dai suoi parrocchiani, ma dall’intera comunità perugina, avvenuta durante la tarda serata del 17 agosto.

L’arcivescovo monsignor Ivan Maffeis, appresa la notizia della morte di don Luciano, si è raccolto in preghiera ricordando gli ultimi incontri avuti con lui e soprattutto «l’animo profondamente sacerdotale che lo contraddistingueva nonostante la sua età».
Sarà lo stesso monsignore a presiedere le esequie di don Luciano nella chiesa parrocchiale di Monteluce, sabato 19 agosto alle 10. La cara salma verrà poi tumulata nella tomba di famiglia. Come annunciato dall’attuale parroco di Monteluce, don Nicola Allevi, venerdì 18 agosto alle 16 la salma verrà esposta nella chiesa parrocchiale e recitato il santo rosario e alle 21 la preghiera del vespro.

«Don Luciano era un uomo di vasta cultura e di profonda anima e dedizione pastorale – commenta don Simone Sorbaioli, vicario generale dell’Archidiocesi – Nella “sua” Monteluce ha espresso per oltre 50 anni tutto il suo valore in un’opera instancabile di catechesi, formazione laicale, fondazione e cura dell’oratorio e proficua collaborazione con le Istituzioni civile della città di Perugia. Come non ricordare che anche il Venerabile Vittorio Trancanelli, medico perugino del quale è in corso la causa di canonizzazione, ha frequentato e collaborato per lungo tempo la parrocchia di Monteluce animata e guidata da don Luciano».
«Nel 2016, per raggiunti limiti di età – ricorda don Simone Sorbaioli – don Luciano lascia la guida della parrocchia, continuando tuttavia a dare testimonianza di un sacerdozio umile e operoso al servizio della sua gente. Si è spento serenamente sotto il peso dei suoi 97 anni, dopo qualche giorno di ricovero in ospedale, nella casa canonica di Monteluce, dove tanti ex parrocchiani si sono radunati per recitare il rosario e accompagnare nella preghiera l’anima di don Luciano tra le braccia misericordiose del Padre Celeste, riconoscenti dell’amore che ha dispensato come uomo e come sacerdote a generazioni di perugini non solo residenti nel quartiere di Monteluce».

Una perdita sentita per un parroco e decano del Clero diocesano (il sacerdote più anziano, da pochi mesi aveva compiuto 97 anni) sempre a misura di cittadino, disponibile, socievole e vicino ai suoi parrocchiani. Tra i commenti: «Continua a vegliare su di noi, come facevi da anni nella discrezione della tua stanza, sempre affacciata sulla tua amata chiesa di Monteluce», «Grazie di tutto, quel tutto non andrà sprecato», «È stato un grande sacerdote e noi abbiamo avuto la grande Grazia di averlo nella nostra comunità».

Don Luciano era nato a San Mariano di Corciano il 4 marzo 1926 e ivi battezzato il 25 marzo dello stesso anno. Dopo aver compito gli studi liceali presso il Seminario arcivescovile di Perugia e quelli teologici al Seminario regionale di Assisi, viene ordinato presbitero nella cattedrale di San Lorenzo il 10 luglio 1949 dall’arcivescovo mons. Mario Vianello, contestualmente continua, a Roma, gli studi in diritto canonico. Svolge numerosi incarichi in diocesi nel corso degli anni: lavora presso il Tribunale ecclesiastico, è prefetto nel Seminario arcivescovile, cappellano a Mercatello e successivamente nella parrocchia cittadina di Sant’Andrea in Porta Santa Susanna, consulente dell’Ufficio amministrativo diocesano e delegato dell’arcivescovo presso il Consiglio di amministrazione della Diocesi. Nel triennio 1972-1975, l’arcivescovo Ferdinando Lambruschini lo nomina anche pro-vicario generale. Il primo maggio 1967 viene nominato parroco di Monteluce.
Le più sentite condoglianze alla famiglia da parte della redazione di Umbria7.

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