ALESSANDRO MINESTRINI
UMBERTIDE (Perugia) – Più attenzione verso il Tevere e la pesca sportiva, che rappresentano due dei volani dell’economia legata al turismo del territorio umbertidese. A chiederlo è stato, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, l’esponente di Fratelli d’Italia, Antonio Molinari.
Uno dei problemi principali, stando alle parole del consigliere di FdI, è quello legato alla presenza dei pesci siluro, tipologia ittica molto temuta dalle altre specie ittiche e che rende difficile la pescosità: «Parlando con alcuni pescatori sento alcune lamentele per quanto riguarda la pescosità del Tevere, che sta venendo meno a causa della presenza di pesci siluro. Un paio di anni fa avevo avuto modo di incontrare alcune persone inviate dalla Fipsas per la cattura di questi pesci. Siccome il nostro campo gara è di una importanza a livello internazionale, tanto che anni fa ci si svolsero i campionati mondiali di pesca a squadre».
Il campo gara, ha sottolineato Molinari, è una «attrattiva per tutto il nostro territorio, visto l’indotto che porta grazie all’arrivo dei pescatori e delle loro famiglie. Chiedo, se fosse possibile, all’amministrazione di farsi parte diligente per incentivare la cattura dei siluri. Il rischio è che il campo gara muoia».
L’esponente di FdI ha quindi spostato l’attenzione sugli sversamenti che vengono a volte rilevati in alcune zone: «C’è sempre il problema legato all’inquinamento del Tevere – ha aggiunto – Non si riesce a capire da dove arrivi qualche volta acqua maleodorante in maniera molto forte. Sono anni che non si riesce a individuare chi sversa nel fiume e non si capisce per quali motivi lo faccia».
A prendere la parola, è stato quindi il sindaco Luca Carizia che ha spiegato: «L’Arpa, l’agenzia deputata a controllare questo tipo di situazioni, compie monitoraggi continui. Nell’ultimo in ordine di tempo, risalente a circa un anno fa, è emerso che la situazione sia abbastanza sostenibile e sotto controllo. Mi devo attenere a quello che dice l’agenzia che risponde in maniera diretta al problema che lei sottopone».
Anche sulla situazione dei pesci siluro il Comune tiene alta l’attenzione: «Come amministrazione, abbiamo un contatto diretto con la Fipsas e con il suo presidente regionale, Vanni Giorgioni – ha detto il primo cittadino – La federazione, come è bene ricordare, ha vinto il bando di gara per quanto riguarda l’utilizzo del campo gara lungo il fiume Tevere. Nel recente passato, la Fipsas ha effettuato qualche intervento per poter risolvere il problema dei pesci siluro. E’ chiaro che, ogni tanto, occorre fare qualche tipo di intervento. Bisognerà ricontattarli per capire quello che possono o che hanno in mente di fare. Su questo aspetto, ci confrontiamo in maniera continua con la federazione, perché le conoscenze e le esperienze dei suoi membri, hanno pratica in varie acque e non solo sul Tevere, visto che questo problema sta venendo fuori un po’ dappertutto».
L’impegno a tutela del Tevere non si ferma: «Bisogna capire – ha proseguito Carizia – se c’è qualcosa in più che possiamo fare. E’ anche nostro dovere farlo. Penso che ci siano problemi oggettivi nella riduzione dell’abbattimento dei pesci siluro. Vengono svolti interventi mirati e anche importanti. La Fipsas è molto brava nella gestione del campo gara, coinvolgendo sia i pescatori a livello internazionale che tanti ragazzi delle scuole del territorio».


