R.P.
PERUGIA – Dopo quasi due giorni la sua fuga è finita. È stato arrestato a Perugia, al termine di un’operazione congiunta di polizia e carabinieri, l’uomo ritenuto il presunto responsabile dell’aggressione alla sua compagna (una donna italiana di 31 anni), avvenuta nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 agosto.
Nel pomeriggio di sabato 19 agosto, al termine di un’intensa e coordinata attività di ricerca in tutto il capoluogo umbro, i militari della compagnia dei carabinieri di Perugia e gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura hanno arrestato un cittadino algerino di 39 anni, senza fissa dimora e già indagato in passato.
All’uomo, a seguito di una serie di episodi di violenza messi in atto nei confronti della compagna era stata da pochi giorni notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, emesso dall’autorità giudiziaria. Nonostante questo, la sera dell’aggressione – secondo la ricostruzione degli investigatori – durante una lite con la donna, l’aveva violentemente percossa e poi ferita con una coltellata al fianco.
L’uomo era poi fuggito facendo perdere le sue tracce. Sulla base degli elementi acquisiti, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero, ha disposto la misura cautelare in carcere in sostituzione di quella del divieto di avvicinamento alla parte offesa. Grazie alle ricerche di polizia e carabinieri nei luoghi abitualmente frequentati dal trentanovenne, è stato possibile rintracciare l’uomo, individuato e bloccato in via Bartolo dai militari della stazione di Fortebraccio, nelle prime ore del pomeriggio.
Accompagnato in questura, dopo la notifica del provvedimento, l’uomo è stato trasportato al carcere di Capanne, a Perugia.


