AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Sorridente dietro al bancone e pronto ad accontentare i clienti. Come avveniva ogni giorno prima del 9 marzo, quando il terremoto ha provato a distruggere i sacrifici di una vita. A Pierantonio Luca Rometti è riuscito finalmente a riaprire il suo bar dopo cinque mesi di attesa.
La nota più dolente è che l’attività del locale è finalmente ripresa, ma non nella storica sede che l’ha ospitata dal 1994 in via Leonardo Da Vinci, dichiarata non più agibile in seguito alle scosse. Il bar Katia si è dovuto trasferire nella poco lontana via Tevere. In un ambiente tutto nuovo che in pochissimo tempo – grazie anche ai sostegni per le delocalizzazioni, garantiti con la dichiarazione dello stato di emergenza – è stato rimesso a posto per ospitare l’attività della famiglia Rometti.
La riapertura ufficiale del bar è avvenuta nella serata di domenica 20 agosto, con una bella festa che ha visto la presenza di tanti pierantoniesi, che hanno voluto far sentire il proprio calore e augurare un sincero in bocca al lupo a Luca e al suo staff. Una serata caratterizzata anche dal taglio di un simbolico e ben augurante nastro rosso, alla presenza del sindaco Luca Carizia, del vicesindaco con delega alla ricostruzione Annalisa Mierla e del consigliere comunale Tiziano Riberti.

Da marzo fino a oggi, Luca non si è mai perso d’animo. Ha trovato momentaneamente un altro lavoro, ma il suo sogno era solo uno: quello di riaprire il “Katia”. Dice l’imprenditore: «Non mi sono arreso. Dopo 29 anni, il bar è diventato la mia vita. Sono stato quattro mesi a lavorare presso la Terex e colgo l’occasione per ringraziare l’azienda che mi ha assunto subito dopo il terremoto e mi ha dato uno stipendio sicuro. Quando ho iniziato presso l’azienda ho subito avvertito i responsabili che nel momento in cui si sarebbe liberato un locale e ci fossero state le condizioni giuste, avrei riaperto il mio bar».
Una strada tutt’altro che semplice. Racconta Rometti: «Non è stato facile cercare un ambiente alternativo dopo il sisma a Pierantonio. Fortunatamente si è liberato questo in via Tevere e poco dopo abbiamo iniziato gli interventi per metterlo a posto. Nei mesi in cui sono stato in Terex, appena finivo il mio turno venivo qui a sistemare e a pulire. Poi, piano piano tutto ha iniziato a prendere forma».
L’emozione per aver ricominciato non viene per niente nascosta da Luca: «Mi sembra di essere tornato al primo giorno di scuola – afferma – E’ come se dopo quasi 30 anni di lavoro dovessi ricominciare tutto da capo».
Quella del bar Katia è la terza attività che riapre a Pierantonio dopo il sisma. La prima a riaprire fu la parrucchieria di Federica Tondini, a giugno fu la volta della macelleria Dragoni. Queste la parole del vicesindaco Mierla: «E’ la terza riapertura, ne mancano ancora tante all’appello ma ce la faremo. Congratulazioni alla tenacia, alla voglia di farcela, alla resilienza e a chi sa ancora vedere il bicchiere mezzo pieno e questo per un bar è fondamentale».


