R.P.
PERUGIA – La scia di sangue lungo le strade dell’Umbria sembra non avere fine. I numeri parlano da soli e parlano di una serie dolorosa difficile da accettare. A livello regionale la media è di quattro vittime al mese. Nel 2022 le vittime sono state 49. Nel 2021 hanno perso la vita 53 persone, a fronte di 2mila incidenti stradali che hanno causato anche il ferimento di altre 2.679. Dati che la capogruppo del Partito democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Simona Meloni, elenca per chiedere la piena attuazione della legge regionale sulla sicurezza stradale.
Per Meloni, l’Umbria non sta minimamente centrando gli obiettivi prefissati dai Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale che, ricorda, impegnano «i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale e feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark (fissato nel 2019). La realtà è molto lontana da questi obiettivi dato che in Umbria, negli ultimi cinque anni, il numero di vittime è rimasto pressoché costante nel tempo. Ciò significa che serve maggiore attenzione delle istituzioni su questo tema».
Come ricorda la capogruppo del Pd, l’Umbria è stata tra le prime regioni a dotarsi di una legge regionale sulla sicurezza stradale: «Occorre dunque – prosegue Meloni – rimettere in campo almeno le azioni che in essa erano contenute. Azioni prioritarie per la programmazione della promozione della cultura alla sicurezza e dell’educazione stradale, a partire dalle procedura di valutazione per migliorare l’efficacia della spesa alimentata con i proventi delle sanzioni per trasgressioni al Codice della Strada».
Dall’esponente dem, parte quindi l’appello per aggiornare il Piano regionale della sicurezza stradale, con misure «di incentivazione per interventi sia di soggetti pubblici che privati competenti in materia. E potenziato il Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale (Crums) per la gestione del sistema informativo sulla sicurezza stradale e il censimento degli interventi. La legge prevedeva anche una Consulta regionale sulla sicurezza stradale e l’elaborazione di un Rapporto oltre che iniziative di sensibilizzazione dedicate in particolar modo alle scuole.
Infine, Meloni ritiene opportuno che di questo si possa discutere in commissione «sulla base dell’audizione che ho richiesto e che la Giunta regionale valuti innanzitutto la costituzione di un tavolo interistituzionale, in cui condividere azioni comuni da mettere in campo in collaborazione con polizia municipale, polizia stradale, carabinieri, vigili del fuoco, Aci Umbria, l’Ufficio scolastico regionale, le due prefetture e le due Usl e Anci Umbria».


