TERNI – «Mario Tronti, uno dei più lucidi e agguerriti intellettuali della sinistra italiana del dopoguerra, si è spento a Ferentillo, nella casa in cui trascorreva da sempre la buona stagione, all’età di 92 anni. Mario Tronti, uno dei padri dell’operaismo italiano, militante del PCI, del PDS, dei DS e del PD, non è stato solo un accademico circondato da universale rispetto è stima, ma anche un dirigente politico di grande autorevolezza.
Senatore per due legislature, tra il 1968 e il 1970 ha insegnato al liceo scientifico Galileo Galilei di Terni, Professore Universitario presso l’università di Siena: un gran numero di giovani ternani di quegli anni ne conservano uno straordinario, indelebile ricordo. Animatore del dibattito culturale e politico italiano ed europeo per tutta la vita, ha fondato e diretto un gran numero di riviste di cultura politica e sociale. La sua bibliografia, teorica e di intervento, è sterminata. L’Italia perde un grande intellettuale e dirigente politiche, Terni il compagno di tutte le battaglie importanti per il lavoro e la giustizia sociale. A tutti i suoi familiari, ai suoi cari, alla gente di Ferentillo che lo ha avuto come cittadino attento e partecipe alla vita di comunità, il cordoglio del PD ternano.»
Anche l’ex senatrice Nadia Ginetti si unisce al cordoglio delle istituzioni nazionali. «Un uomo politico di grande valore – afferma Ginetti – ideologo e storico del movimento operaista, filosofo di sinistra, progressista nell’affermare sia la necessità del conflitto che della composizione di interessi contrapposti verso una democrazia compiuta». «Mario Tronti – racconta l’ex Senatrice – viveva tra Roma e Ferentillo, ed io ho avuto la grande fortuna di essere sua vicina di banco in Senato durante la 17ª legislatura. Mi ha insegnato molto, non solo con i suoi scritti di cui mi faceva omaggio, ma anche per aver condiviso battaglie politiche per leggi di civiltà e progresso».
«Con lui – prosegue il ricordo commosso di Nadia Ginetti – ho condiviso riflessioni personali di grande significato pubblico, anche durante le nostre passeggiate a braccetto tra Palazzo Madama e Piazza Navona, in cerca di cioccolatini. Anche l’Umbria, con la scomparsa del Senatore Mario Tronti, perde una personalità a cui rendere omaggio».



