M.L.S.
TERNI – Liberata l’area dei bivacchi, quella sotto Ponte Carrara, ma non senza cuore per cinque senzatetto che da alcune settimane dormivano, e in ogni caso vivevano, nella zona al di sotto della cosiddetta Prua di Ponte Carrara.
Il caso, segnalato da Il Messaggero a firma di Nicoletta Gigli, riguarda cinque uomini che da giorni bivaccavano sotto il noto ponte del fiume Nera, con tanto di coperte, cibo e acqua al fresco del fiume. In poco tempo il vicesindaco Riccardo Corridore si è adoperato per trovare una soluzione: i cinque senzatetto avranno un alloggio nelle case comunali di Rocca San Zenone gestite dall’associazione San Martino. Si tratta di una soluzione temporanea: potranno restarvi per 30 giorni, dopodiché, se i cinque avranno tutti i requisiti necessari, potranno accedere al bando per le emergenze abitative che mette a disposizione alcune case per le persone in difficoltà. «Siamo dalla parte delle categorie più fragili – ha dichiarato il vicesindaco – non lasceremo sole queste persone, le seguiremo insieme ai nostri servizi sociali, in più cercheremo anche di trovare una soluzione sul piano lavorativo». Commozione pura, lacrime e ringraziamenti da parte dei cinque uomini uno dei quali ha abbracciato il vicesindaco che non ha nascosto la sua commozione: «Vale più questo abbraccio che cento parole di ringraziamento, tutti potremmo trovarci all’improvviso in un situazione simile, non bisogna mai dimenticarlo».







