Una vita al servizio della comunità, Città di Castello dice addio a Rossella Cestini

Campionessa di pallavolo in gioventù, è stata per decenni una delle figure di spicco della politica tifernate

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Città di Castello piange la scomparsa di Rossella Cestini. Nata a Città di Castello nel 1956, Cestini ha scritto pagine importanti per la vita sportiva, politica e amministrativa della propria comunità.

Dopo gli studi magistrali, ha legato la sua giovinezza alla pionieristica esperienza sportiva della pallavolo femminile tifernate a cavallo degli anni ‘60 e ‘70. Campionessa italiana juniores, insieme alle compagne della Fisa-Tifernum nel 1969 ha vinto la prima edizione dei giochi della gioventù, con la conquista della medaglia d’oro al foro italico di Roma che nessuna squadra umbra è mai più stata capace di aggiudicarsi da allora, e nel 1972 ha ottenuto la storica promozione nel campionato nazionale di serie A.

Con il diploma universitario di assistente sociale conseguito all’Università di Perugia e la laurea in sociologia all’Università di Urbino, dopo una prima esperienza da assistente sociale nel 1981 ha intrapreso la carriera di funzionario sanitario nell’Asl 1 e poi nell’Usl Umbria 1, come responsabile di posizione organizzativa del Servizio assistenza sociale e coordinatrice delle attività e dei servizi socio-sanitari del Distretto Alto Tevere.

L’esperienza da amministratrice pubblica è stata la terza vita di Rossella Cestini, che è entrata in consiglio comunale nel 1993 e ha ricoperto ruoli di responsabilità istituzionale con tre sindaci. Nelle legislature di Adolfo Orsini è stata presidente della commissione assetto del territorio e dal 1999 al 2001 assessore all’urbanistica e al bilancio.

Con Fernanda Cecchini è stata capogruppo consiliare dei Democratici di Sinistra dal 2001 al 2006 e assessore alla cultura, alla scuola e alla formazione dal 2006 al 2011. Segretaria del Partito democratico di Città di Castello dal 2013 al 2016, nel secondo mandato del sindaco Luciano Bacchetta Cestini è stata assessore all’urbanistica e ai servizi educativi dal 2016 al 2021, in una giunta nella quale l’attuale sindaco Luca Secondi è stato assessore ai Lavori Pubblici e poi vice sindaco.

I funerali saranno celebrati venerdì 11 agosto alle 15 in cattedrale.

Parole commoventi in ricordo di Cestini arrivano dal sindaco Luca Secondi: «Con Rossella Cestini perdiamo una meravigliosa figura di donna della nostra città, una tifernate vera che amava profondamente la sua terra e la sua gente, una persona sensibile e intelligente, che ha saputo vivere intensamente nella nostra comunità come appassionata sportiva, professionista seria e preparata nell’ambito della sanità, politica e amministratrice pragmatica, competente, scrupolosa e generosa, che ha sempre lavorato per il bene di Città di Castello con il sorriso e con uno sguardo attento al sociale, in particolare alle donne, ai loro diritti, alla loro emancipazione e alla loro protezione, per i quali si è sempre battuta in prima linea fino all’ultimo».

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Michele Bettarelli , esprime «commosso cordoglio per la scomparsa di Rossella Cestini. Apprendo con profondo dolore della scomparsa di una cara amica che ho avuto il piacere di avere come segretaria di partito e collega di giunta in comune a Città di Castello. Rossella è stata per me un esempio, nella politica e nelle istituzioni, così come nella vita. Una donna coraggiosa e altruista che ha combattuto, con dignità e orgoglio, tutte le sue battaglie, fino all’ultimo giorno. Da tutti apprezzata per la sua vitalità e il suo altruismo, lascia in noi un vuoto incolmabile.  Rivolgo le mie più sincere e sentite condoglianze alla sua famiglia, a chi le ha voluto bene, a quanti l’hanno accompagnata in questi anni di attivismo politico e amministrativo reso in favore della comunità di Città di Castello».

Per il senatore del Pd, Walter Verini, il dolore per la scomparsa di Cestini «è davvero grande e corale, a Città di Castello. Ognuno ha pezzi di vita incrociati con la vita intensa di Rossella. Il mondo dello sport e della pallavolo, con i grandi successi giovanili. Il mondo delle persone deboli e fragili: la sua lunga attività di assistente sociale le ha consentito di seguire con umanità un numero grandissimo di persone e famiglie in difficoltà. Ne ho testimonianza diretta negli anni in cui mi ritrovai alla guida della Usl e toccai questo con mano, ogni giorno. Tutti ricordano le sue battaglie e il suo impegno per la parità di genere, i diritti delle donne, la difesa di conquiste civili come la 194. La Politica ricorda la sua passione, di dirigente del nostro partito e di amministratrice comunale. Rossella amava la città e l’ha servita con capacità e disinteresse personale, con grande spirito civico. Ha combattuto fino all’ultimo questa ultima battaglia, con il coraggio di sempre».

Cordoglio viene espresso dal segretario regionale del Pd, Tommaso Bori: «Rossella Cestini non è più tra di noi e lascia un doloroso ed incolmabile vuoto. È una grave perdita per la comunità democratica e per tutta l’Umbria. Nonostante la sua lunga e difficile malattia, ha continuato a portare il suo contributo con grande generosità. Per lei la politica era passione, partecipazione attiva e spirito di servizio.  A tutti i suoi cari giunga la nostra vicinanza e le nostre più sentite condoglianze, ci stringiamo a loro in questo momento di dolore».

Rossella Cestini lascia il marito Claudio Tomassucci e il figlio Alessio. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze della redazione di Umbria7.

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