r.p.
TERNI – Duemilaseicentodieci euro e spicci. È quanto adesso guadagna la città di Terni ogni giorno grazie all’impegno di Unicusano e del sindaco Stefano Bandecchi. Quasi tremila euro al giorno, per un totale monstre di 952.770 euro in un anno.
Come si arriva a questa cifra? Ci sono i 65.270 (più iva) per le «200 fioriere ornamentali da installare sui pali della pubblica illuminazione», come da determina dirigenziale 2507 del 7 settembre scorso. Determina con cui la direzione Lavori pubblici e Manutenzioni ha aderito appunto alla «sponsorizzazione tecnica da parte della Università degli Studi Niccolò Cusano».
E in attesa di ulteriori mecenati, al conto vanno aggiunti i 28mila euro per la rotatoria Paolo Pileri, quella tra viale dello stadio e il PalaTerni, e altri 19.500 per la rotatoria tra via Gabelletta e via Augusto Daolio.
Ma oltre a lampioni e rotatorie adottate, a far lievitare la cifra dell’impegno che l’università privata mette nel pubblico è certamente il capitolo sicurezza. Con l’approvazione – delibera 78 del 24 agosto -da parte della giunta comunale «in via sperimentale, il progetto dell’Università degli Studi Niccolò Cusano consistente nello svolgimento di una attività di ricerca finalizzata a verificare l’impatto sulla sicurezza urbana attraverso iniziative di partecipazione da parte di terzi per la tutela dei beni e spazi pubblici, al fine di verificarne l’impatto sulla città quale deterrente alla criminalità, attraverso la rilevazione di dati con impatto sociologico in relazione alla percezione della sicurezza da parte dei cittadini». In parole povere, le guardie private che sorveglieranno Terni dalla sera fino al primo mattino per garantire sicurezza in città. E che costano – sempre a Unicusano – 70mila euro al mese: in un anno, quindi 840mila euro.
E insomma si arriva a quasi un milione di euro stanziati in soli tre mesi di amministrazione che, se la sperimentazione andasse bene e sempre se non ci fossero altre buche da adottare o sponsorizzazioni su cui investire, per l’università di Stefano Bandecchi potrebbe significare un piano di cinque milioni all’anno, con la legislatura portata a termine. La città di Terni e il sindaco ne saranno soddisfatti ed evidentemente anche Unicusano che supera a pieni voti l’esame di empatia. E poi si sa, i soldi vanno e vengono, l’importante è la salute (della società).
Ma un’ultima considerazione è doverosa. Stefano Bandecchi imprenditore fa felice lo Stefano Bandecchi sindaco. Ed è pronto a farlo diventare anche Stefano Bandecchi sceicco, principe del verde e della notte sicura, signore e padrone della città e non solo primo cittadino semplice. E allora deve essere questo che intende quando parla di una «Terni come Dubai».


