Dopo EuroVolley, Perugia capitale europea del karate grazie al PalaBarton (dove arriva anche il Liga)

I grandi eventi, tra sport e concerti, dopo la riqualificazione del palazzetto. Tutti gli interventi e i progetti per il futuro

PERUGIA – Dopo EuroVolley, grazie al PalaBarton Perugia diventa capitale del karate e il palazzetto ospiterà anche il concerto di Ligabue.

Ecco cosa è stato anticipato a “I grandi grandi eventi a Perugia – Risorse e lavori per un Palabarton al servizio di tutta la città”, appuntamento per la presentazione della situazione dell’impianto perugino, alla luce dell’ormai imminente completamento dei lavori di ampliamento e valorizzazione della struttura e delle gare dell’Europeo di volley maschile disputate nel capoluogo umbro.
Presenti all’incontro, il sindaco Andrea Romizi, l’assessore allo sport Clara Pastorelli, l’assessore regionale al turismo ed allo sport Paola Agabiti, il dirigente comunale dell’unità operativa Impianti sportivi Paolo Felici e il presidente regionale Fipav Umbria Giuseppe Lomurno. Presente anche la consigliera Francesca Renda ed alcuni dirigenti della Sir Volley.

Pastorelli ha ricordato come sul PalaBarton sia stato compiuto un grande sforzo in sinergia con Regione e Fipav Umbria per ammodernare l’impianto, struttura indoor per eccellenza dell’Umbria. In futuro, l’impianto avrà ancor più una vocazione polivalente e accogliente, sia nei mesi invernali che estivi. A tal proposito l’assessore ha annunciato con soddisfazione che nel giugno 2024 Perugia sarà capitale europea del karate e sede dei concerti di Ligabue: «Insomma abbiamo oggi un impianto rinnovato pronto a crescere di livello nell’offerta sportiva ed extrasportiva divenendo punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale».
Per l’assessore regionale Paola Agabiti Urbani in un anno, grazie al lavoro degli uffici tecnici di Regione e Comune, è stato portato a termine questo intervento di riqualificazione che rende il PalaBarton un punto di riferimento per l’intera Umbria per eventi sportivi e non. «Quegli eventi – ha continuato – che la Regione ha deciso di sostenere convintamente (1 milione di euro) puntando con forza anche sulla riqualificazione degli impianti (bando per 15 milioni) vista l’importanza che lo sport riveste per i cittadini ed i giovani in particolare. Gli eventi sportivi, peraltro, rappresentano un traino per la promozione turistica con ricadute fondamentali sia per le città che le ospitano che per l’intera regione. Ecco perché la Regione Umbria ha deciso di investire tanto sulla promozione».

Ad illustrare gli aspetti tecnici (sotto riportati) è stato il dirigente Paolo Felici che ha voluto rimarcare come la riqualificazione sia avvenuta in tempi record e ha spiegato come gli spicchi realizzati (l’ultimo sarà completato entro l’avvio del campionato di volley di A1) non sono ordinari bensì rialzati per consentire alle spalle l’effettuazione dell’attività sportiva. Di grande significato l’impianto di aerazione. In futuro sono previste altre opere: sostituzione parquet, consolidamento arconi, a breve il rifacimento delle balaustre per favorire la visuale degli spettatori.
Per il presidente del comitato umbro della Fipav Giuseppe Lomurno l’idea di portare l’europeo a Perugia è nata due anni ma è divenuta possibile solo grazie alla riqualificazione voluta da Regione e Comune. «In questa partita – ha commentato – siamo stati una squadra, anzi uno squadrone, riuscendo a lavorare insieme in tempi stretti per raggiungere un risultato che sembrava impossibile ma che Perugia merita pienamente». I dati degli europei hanno confermato il successo: nelle tre giornate sono stati quasi 9mila gli spettatori paganti, con la gara Italia-Serbia che ha fatto registrare il tutto esaurito. 175 le tv collegate ed 1,8 milioni di spettatori per Italia-Serbia con successo mediatico eccezionale.
Perugia per il futuro si candida a diventare tappa fissa delle nazionali italiane, maschili e femminili.

Chiudendo la conferenza stampa il sindaco ha voluto formulare alcuni ringraziamenti: in primis alla Sir Volley, per aver collaborato fattivamente alla redazione del progetto tecnico di ampliamento del PalaBarton, e poi alla Fipav Umbria e al presidente Lomurno per la passione con cui ha seguito i lavori e per la capacità nel riuscire ad organizzare la tappa dell’europeo. «La stessa passione e capacità – ha continuato – con cui gli uffici comunali hanno lavorato». Il sindaco, dopo aver ricordato che il PalaBarton in passato aveva già fruito di alcuni interventi migliorativi (curva retrattile, illuminazione, area hospitality, nuovo tabellone), ha confermato che ciò è «frutto di una attenta programmazione che, pur in tempi difficili per le variabili a tutti note, ha consentito di restituire alle società sportiva, alla città ed alla regione un impianto rinnovato e funzionale».
Ringraziamenti anche agli assessori Agabiti e Pastorelli: proprio quest’ultima, infine, ha riferito che «tra i progetti previsti per il futuro vi è anche quello di intervenire sulla curva (lato stadio) per alzarla portandola al livello degli spicchi e liberando, di conseguenza, spazi nella parte retrostante utili per le attività sportive. Una curva in parte retrattile (come quella opposta) per favorire l’installazione di palchi per concerti».

L’INTERVENTO DI VALORIZZAZIONE DELL’IMPIANTO

Negli ultimi anni il PalaBarton è stato oggetto di significativi interventi di riqualificazione ed ampliamento.
Negli anni scorsi, in particolare, si è provveduto a installare la tribuna retrattile, è stata realizzata una nuova sala stampa, una sala hospitality, riqualificati gli spogliatoi, installato il nuovo impianto di illuminazione a led.
A queste opere migliorative hanno fatto seguito due importantissimi interventi, conclusi recentemente, che ne hanno migliorato capienza e confort.
Con l’intervento di ampliamento (realizzazione dei cosiddetti spicchi), nello specifico, è stata aumentata la capienza che oggi sfiora i 5000 posti a sedere rispetto ai precedenti 3976. L’importo dell’intervento è stato di 1.280.000 euro, interamente finanziato con fondi comunali.
Le quattro porzioni di tribuna, della capacità di circa 300 posti cadauna, sono state realizzate con una struttura in acciaio svincolata da qualsiasi altro elemento strutturale, sia principale (struttura portante dell’immobile) che secondaria (tribune attuali). Per la realizzazione della gradinata vera e propria, collegata alla struttura principale, è stata creata una struttura secondaria in profili tubulari quadrati opportunamente controventati, così da sostenere il tavolato in legno di spessore pari a cm 6 che forma i gradini, di analoghe caratteristiche a quello esistente.
Stante l’aumento della capienza è stato poi necessario realizzare alcune opere ulteriori per adeguarsi alle norme di sicurezza richieste dalla normativa: individuazione area parcheggio e settore ospite con separazione rispetto agli altri settori; potenziamento delle vie di esodo dagli spalti (nuove scale), nuovi varchi di deflusso e aumento uscite di sicurezza.
A ciò si è aggiunta la realizzazione dell’impianto di climatizzazione (installazione di una centrale di generazione in area esterna e sezione frigorifera all’interno del locale centrale termica, riqualificazione di tutte le tubazioni, installazione di un nuovo quadro elettrico), per un importo di un milione, finanziato dalla Regione Umbria, che ha reso il PalaBarton impianto in grado di ospitare manifestazioni sportive internazionali, come accaduto per i recenti europei di volley maschile, oltre che garantirne la massima funzionalità del palazzetto nei mesi estivi.
Oltre agli interventi principali sopra descritti, sono state altresì aumentate le uscite di sicurezza che passano dalle precedenti 18 alle attuali 24 e potenziato il sistema di videosorveglianza tramite apposizione di 5 ulteriori telecamere. La struttura sportiva, pertanto, è oggi dotata di un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso costituito complessivamente da 30 telecamere ad alta risoluzione, di cui 24 poste all’interno della struttura e 6 all’esterno.

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